Attenzione
Presidente della Provincia Calamai e Prestanti in pole
PRATO. È ancora tutto da decidere. E nessuno si sbilancia. L’elezione del nuovo presidente della Provincia di Prato che avverrà il prossimo 26 novembre deve ancora trovare la “quadra”. Nella prima riunione che si è tenuta fra i sindaci una decina di giorni fa, è stata posta la griglia delle condizioni sulla quale arrivare ad un nome Comune. La prima è quella della rotazione fra i sindaci che rappresentano i territori, Prato, Val Bisenzio, Montemurlo e Montalbano. Seconda, e di più intrinseca difficoltà, una scelta che poggi su un sindaco che abbia di fronte un periodo di legislatura più lungo possibile. E in quest’ultimo caso, il nome accreditato sarebbe quello di Edoardo Prestanti, il cui mandato scade nel 2026, ma che cozzerebbe con il principio di rotazione territoriale, visto che Francesco Puggelli, sindaco di Poggio a Caiano, ha già svolto il ruolo per i Comuni medicei. Proprio Puggelli andrà a nuove elezioni come candidato sindaco nella prossima primavera del 2023 e tutti gli altri, eccetto Prestanti, nel 2024.
Per Cantagallo, si potrebbe prospettare il terzo mandato consecutivo, essendo un Comune al di sotto dei 5mila abitanti. La cosiddetta riforma delle province Del Rio, promulgata durante il governo Renzi, non sembra essere stata la “panacea” di tutti i mali; anzi, in alcuni casi sembra aver prodotto una situazione che non sbroglia una serie di fattori. Il nome che gira in questi giorni è quello del sindaco di Montemurlo Simone Calamai, al primo mandato con scadenza nel 2024 essendo stato eletto nel 2019. Calamai si troverebbe, comunque, nella situazione di ricandidarsi al secondo mandato di sindaco e, quindi, di non interrompere l’azione amministrativa, in caso di conferma come primo cittadino, dell’Ente di secondo livello, quale è oggi la Provincia.
In casa Pd, il segretario Marco Biagioni indirrà nella prossima settimana un incontro fra i sindaci dei sette comuni per sbrogliare la matassa e trovare il punto di mediazione per sabato 26 novembre. Nel frattempo, invece, Francesco Puggelli inizia a fare i bagagli dagli uffici di via Ricasoli; per lui il compito ancora più arduo è quello di preparare Poggio a Caiano alle elezioni del 2023 e di ricandidarsi al secondo mandato. Il primo cittadino di Poggio davanti ha i risultati delle elezioni politiche dello scorso 25 settembre dove Fratelli d’italia ha superato in corsa tutti gli altri partiti, E qui, per il centrodestra avverrà il primo vero test di affermazione o no sul campo delle elezioni amministrative. Non sarà uno scontro facile, quello di Poggio, tantomeno scontato. Sul fronte della provincia, la scelta potrebbe restringersi fra Simone Calamai, sindaco di Montemurlo, e Edoardo Prestanti, sindaco di Carmignano. La seconda ipotesi metterebbe teoricamente al sicuro, per il Partito democratico, il governo dell’ente al centrosinistra fino al 2026. Ma nel caso di rielezione di Simone Calamai nel 2024, che andrebbe poi a scadenza nel 2029, la cosiddetta “stabilità” di governo sarebbe maggiore.
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