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Torture in carcere
Detenuto violentato in cella a Prato: a giudizio i suoi due aguzzini
di Paolo Nencioni
L’inferno di un trentenne: aveva chiesto di essere spostato
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PRATO. La pena per chi ha commesso un reato, qualsiasi esso sia, dovrebbe tendere alla rieducazione del condannato ma nei fatti questo accade raramente, e anzi spesso è l’esatto contrario. Oppure, come nel caso di un trentenne che ha avuto la disgrazia di entrare nel carcere della Dogaia, si trasforma in un inferno che nulla ha a che vedere con la funzione rieducativa.
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