Morte di Luana D’Orazio: 2 anni di reclusione alla datrice di lavoro, 18 mesi al marito. La madre: «Sono delusa» – Video
Prato, il giudice ha confermato la congruità della pena patteggiata. Rinviato a giudizio il manutentore dell’orditoio. Lo sfogo della madre fuori dal tribunale: «Mi aspettavo più rispetto per mia figlia»
PRATO. Patteggiamento con pena di due anni per la titolare dell’azienda. Luana Coppini per la morte della giovane Luana D’Orazio, operaia, morta a 22 anni il 3 maggio 2021 per “l’abbraccio mortale” – così è stato definito dal consulente della Procura – dell’orditoio dell’azienda tessile “Luana” di via Garigliani a Montemurlo. Per il marito Daniele Faggi, il patteggiamento è di un anno e sei mesi, con una sanzione pecuniaria di 10.300 euro all’azienda.
È quanto confermato dal giudice dopo l’udienza preliminare di questa mattina. Il Pm Vincenzo Nitti e gli avvocati difensori dei due imputati Barbara Mercuri, Alberto Rocca e Gabriele Capetta che rappresenta l’azienda, hanno trovato questo punto d’accordo, di fronte all’accusa di omicidio colposo e rimozione dolosa di cautele antinfortunistiche in relazione alla morte della giovane Luana.
Il terzo imputato, Mario Cusumano, il manutentore dell’orditoio, difeso in questo caso dall’avvocato Melissa Stefanacci, non ha chiesto di procedere con riti alternativi. Il giudice, oltre ad aver confermato la congruità della pena richiesta, ha ribadito il suo rinvio a giudizio.
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