Lutto
Un under 30 guida gli artigiani: l’irresistibile ascesa di Majone
Il vice sindaco di Rufina nominato direttore della Confartigianato
PRATO. Puntare al consolidamento della maggiore associazione degli artigiani a Prato e alle sfide del nuovo decennio. Queste, in sintesi, le prime dichiarazioni del più giovane segretario generale della Confartigianato pratese che sia mai stato eletto.
Ventinove anni, una laurea in scienze politiche, un impegno da vicesindaco a Rufina, Davide Majone, classe 1993, nato a Bagno a Ripoli, è stato nominato nel ruolo apicale dal consiglio direttivo dell’associazione di viale Montegrappa lunedì scorso. Entrato nel 2020 negli uffici della Confartigianato pratese, la sua perfomance lavorativa in pochi anni ha già raggiunto un traguardo tanto importante quanto impegnativo.
«Un onere e un onore – esclama Davide Majone – rappresentare la maggiore associazione degli artigiani di Prato e lavorare al consolidamento, come hanno fatto i miei predecessori, dell’organizzazione». Sono circa 3.000 le piccole imprese pratesi iscritte a Confartigianato. Confartigianato Imprese Prato è organizzata in 12 Federazioni di categorie e 33 Categorie di mestiere (alle quali si aggiungono i movimenti “Donne Impresa” e “Giovani Imprenditori“. Confartigianato Imprese Prato attraverso questo sistema di categorie professionali e imprenditoriali svolge diverse attività come la formazione per la nascita e le creazioni di impresa e la consulenza su problematiche di qualsiasi categoria di mestiere. Ma tra le più importanti c’è quella di creare nuovi spazi di mercato.
«Negli ultimi tempi abbiamo assistito ad una crescita forte delle ditte edili, dovuto anche ai bonus edilizia, e a imprese di servizi. Il tessile resta comunque l’impianto forte dell’associazione di categoria» dice ancora Majone.
Essere il più giovane segretario generale di Confartigianato non è cosa di poco conto. Le associazioni di categoria, soprattutto nella fase del e post Covid, sono tornate ad avere i riflettori accesi.
«Confartigianato ha come obiettivo principale il sostegno alle imprese, cercando e creando le condizioni migliori per il loro sviluppo. Il nostro lavoro è quello di tutelare e aiutare le imprese fornendo assistenza e consulenza sulle diverse problematiche che le piccole imprese incontrano in ogni momento».
«Se guardiamo agli ultimi 30 anni, l’economia ha sempre avuto momenti di criticità. Sembra che l’emergenza sia ormai una costante. Adesso siamo davanti a quella dei prezzi energetici che non si concluderà assolutamente nel 2023 – dice ancora Davide Majone – e su questo dovremo investire sulle comunità energetiche e fonti da rinnovabili per essere sempre più autosufficienti come imprese e assorbire i costi di produzione».
Idee chiare quelle del giovane segretario della Confartigianato pratese che riemergono più volte a conferma dei cambi di rotta che stanno avvenendo all’interno delle piccole aziende. «Le piccole imprese come tutto il settore produttivo soffrono in modo pesante il caro prezzi energia, e qui c’è da pensare che non sarà questione di poco tempo. Per questo l’impegno deve essere a realizzare sistemi alternativi di approvvigionamento energetico che riescano a non far affondare un tessuto imprenditoriale così importante come quello pratese» conclude Majone.
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