Gioco
Il Terzo polo pronto a stare solo. «No a un candidato di sinistra»
Il consigliere Sbolgi torna a mettere paletti e a chiedere «maggiore inclusione». E il vulcanicoTargetti scrive: «In coalizione con il Pd non ci vuole stare nessuno»
PRATO. «C’è una verità che a Prato nessuno ha il coraggio di scrivere: in vista delle amministrative del 2024. In coalizione col Pd, non ci vuole stare nessuno». È il post tuonante che Jonathan Targetti, ex + Europa ora nella formazione del Terzo polo Renzi-Calenda, ha lanciato ieri sui socialmedia, proseguendo: «Chi ha preceduto l’attuale segreteria Pd nella gestione del partito ha lasciato il deserto. E adesso non ci sono più né le condizioni né il tempo per riparare ai danni fatti». L’ascia di guerra sembra tornare in mano a Targetti, sebbene sia ancora lunga la strada per arrivare a giugno 2024. Eppure nubi, perturbazioni e tempeste già s’intravedono sul percorso per le elezioni amministrative e il nuovo sindaco di Prato, che si terranno fra meno di due anni.
Italia Viva-Azione inizia a muoversi, anche attraverso l’esperienza tutta cittadina di “Prato riparte” e si rimette in moto, passate le elezioni politiche, tutto ciò che riguarda il lavoro per giungere al giugno 2024. Riposizionamenti e collocazioni politiche non mancano. Spesso, ora come ora, prendendo a pretesto le deliberazioni sulla multiutility toscana, le pedine sulla scacchiera politica si muovono mandando i primi segnali di quello che potrebbe accadere fra 19 mesi. Già Giacomo Sbolgi, consigliere comunale del Terzo polo, con toni più morbidi di Targetti lo ha indicato. «È necessario un rapporto più stretto fra il terzo polo e il Pd a Prato, più continuo e inclusivo – esclama Sbolgi, una delle figure di riferimento di Iv-Azione – è necessario un percorso politico più vicino e unito in un confronto continuo. Certo è che se verso la primavera 2024 ci trovassimo davanti alla proposta di un candidato imposto con un forte orientamento a sinistra, non nego che potremmo pensare di correre da soli».
L’indicazione del consigliere comunale Giacomo Sbolgi mette già dei paletti, ma chiede in sostanza un maggiore inclusione operativa nella maggioranza della città. Il che appare del tutto legittimo per una formazione politica che ha ottenuto oltre il 10 % alle elezioni politiche dello scorso settembre. «Leggo con molta simpatia il dibattito sui giornali in merito alle prossime amministrative del 2024. La verità è che manca ancora troppo tempo per poter immaginare coalizioni, candidati a sindaco e liste. La politica ci ha già dimostrato tante volte che gli scenari possono cambiare anche nel giro di due settimane e, dopo le ultime elezioni politiche del 25 Settembre, stiamo vivendo un periodo di forte cambiamento. A Prato stanno prendendo forma quattro proposte politiche ben distinte: quella del centrodestra, abbastanza compatto; quella del Pd, a dire il vero sempre più isolato; quella del M5S, che ha iniziato ad andare a braccetto coi comitati del No a tutto; ed infine quella del Terzo Polo, che racchiude molteplici sensibilità e che a Prato ha superato di poco il 10%. Da qui al 2024 succederanno ancora molte cose. Non vorremmo doverli aggiungere alla già importante collezione di rendering», tuona di nuovo Targetti.
Al primo turno le elezioni amministrative del 2024 potranno mettere in pista tanti scenari e tante novità: non ultima, per niente, che il Terzo Polo (Renzi-Calenda) , se riuscirà ad arrivare nel 2023 a essere un partito politico unico, potrà davvero essere l’ago della bilancia delle future elezioni a sindaco.
Niente da eccepire; i segnali di fumo sono chiari. Il Terzo polo a Prato,a giugno 2024 potrebbe correre da solo al primo turno decidendo poi chi sostenere al secondo turno.
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