Il Tirreno

Prato

La difesa in tribunale

Poliziotti di Prato accusati di corruzione: «Hanno attirato invidia con i loro atteggiamenti»

Il processo ai poliziotti
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Il processo ai poliziotti

Oltre all’accusa di corruzione devono rispondere di una serie di altre contestazioni tra cui truffa, falsità ideologica e materiale

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PRATO. «Siamo andati oltre i fatti. Non ti punisco per quello che hai fatto ma per come ti comporti, perché ostenti. Perché la cattiveria e l’apparenza hanno un ruolo in questo processo. Avranno avuto atteggiamenti non condivisibili ma questo non può essere un processo ai comportamenti», è da questo assunto che gli avvocati Mauro Cini e Manuele Ciappi hanno impostato la lunga arringa difensiva nel processo in cui sono imputati R. B. e la moglie M. C. M., la coppia di poliziotti deve rispondere di corruzione e solo B. per assenza dal lavoro.

Oltre all’accusa di corruzione devono rispondere di una serie di altre contestazioni tra cui truffa, falsità ideologica e materiale. E proprio sull’assenza prima di Cini e Ciappi ha preso la parola l’avvocato Michele Nigro ripercorrendo le date e le visite per concludere chiedendo l’assoluzione per Paolo Frassetti, il medico accusato di concorso in falso in atto pubblico e truffa continuata per aver rilasciato – secondo la tesi accusatoria – più certificati. Alla base della difesa dell’avvocato di Frassetti il fatto che anche il medico della questura aveva confermato più volte le attestazioni contenute nei certificati del poliziotto.

Il pm Laura Canovai aveva presentato nella discussione finale la richiesta di otto anni per M. e di sei anni per B., due anni per il medico curante. A gennaio scorso erano arrivate le prime condanne dalla Corte dei conti. B., ex dirigente della Digos, è stato condannato a risarcire il Ministero dell’Interno con 78. 000 euro per i giorni di assenza dal lavoro, mentre M., ex vicedirigente dell’Ufficio immigrazione, dovrà restituire 61. 000 euro per aver impiegato le ore di servizio per fornire in maniera illecita i permessi di soggiorno a cittadini di origine orientale.
 

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