Sicurezza
Cinquant’anni dal diploma al Buzzi. Ecco i chimici delle principali tintorie
Si sono incontrati al ristorante gli allievi della quinta A dell’istituto tessile
PRATO. Erano in venti, quelli della 5A. Parafrasando Venditti, sono passati cinquant’anni da quel lontano 1972 e giovedì sera erano in dodici. Ricordi di scuola in bianco e nero, di quando i ragazzi del Buzzi erano pronti a spiccare il volo dopo la scuola per inseguire un sogno, quello di lavorare come chimico tintore. Era l’età dell’oro nel distretto tessile. A distanza di mezzo secolo da quel diploma tanto sudato e ancora oggi custodito gelosamente nel cassetto, gli ex alunni si sono dati appuntamento a Sant’Ippolito. Foto di classe di rito, anche stavolta, con tutti i compagni in posa, non più fra astucci, quaderni e libri ma davanti a un tavolo imbandito per la cena al ristorante “A mangià fora”. Fra loro, si riconosce il volto di titolari di aziende come Fabio Giusti della tintoria Trafi e Gianfranco Ansano della tintoria Cometa. L’unico momento triste è stato un ricordo speciale per tre compagni non più in vita. La serata conviviale è stata poi scandita da una carrellata di momenti più significativi della storia della classe, in particolare quelli con i professori, fino alle prime esperienze in tintoria. Battute, aneddoti e risate hanno accompagnato così la cena del mezzo secolo di diploma, conclusa con il proposito di rivedersi… per il centenario del titolo di studio. Come se il tempo avesse sospeso quel momento e in un attimo i chimici tintori, oggi sulla soglia dei settant’anni, fossero ritornati i ragazzi in bianco e nero con la voglia di farsi strada nel distretto. Alla cena hanno partecipato Gianfranco Ansano, Massimo Mannelli, Carlo Cantini, Alessandro Colzi, Massimo Vannucchi, Fabio Giusti, Tiziano Nesi, Stefano Benassi, Carlo Gianninoni, Franco Guarducci, Michele Rispoli, Mauro Ravalli.
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