Gioco
Covid: sono aumentate del 40% le prenotazioni dei nuovi vaccini
Da giovedì sono disponibili le dosi contro le varianti Omicron B4 e B5
PRATO. All’ingresso del Centro vaccinale Pegaso di via Galcianese campeggiano ancora, a distanza di tre mesi, le scritte rosse tracciate a fine giugno dai no vax (e bisognerebbe che qualcuno si decidesse a cancellarle), ma l’attività del Pegaso, una volta spenti i riflettori sull’emergenza Covid, è andata avanti in silenzio e si prevede che subirà un incremento dopo l’appello di venerdì del presidente della Regione Eugenio Giani che ha invitato anche gli under 60 a prenotare dalle 14 del 4 ottobre la quarta dose del vaccino sul portale prenotovaccino.sanita.toscana.it.
Intanto sono già aumentate le prenotazioni, del 40% negli ultimi giorni, parallelamente all’aumento dei contagi, spiega Renzo Berti, direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana Centro. È successa la stessa cosa l’anno scorso, anche se ormai il Covid fa meno paura e si muore meno.
A settembre c’è stato un brusco calo delle vaccinazioni, anche perché si attendevano i vaccini aggiornati, che ora sono arrivati. Da giovedì anche il Centro Pegaso ha a disposizione il Pfizer contro le varianti Omicron B4 e B5. In realtà chi si vaccina può chiedere anche che gli venga somministrato il richiamo della vecchia versione, ma probabilmente saranno in pochi a farlo.
Al Centro Covid Pegaso ora non si entra più da via Galcianese ma da via Dossetti. Dentro sono al lavoro otto medici cosiddetti “arcuriani” perché furono assunti quando Domenico Arcuri, poi caduto in disgrazia, era commissario straordinario per l’emergenza Covid. Fanno tutto loro, compilano i moduli, fanno le iniezioni e poi registrano i pazienti. Ma come i medicinali, anche loro sono a scadenza, precisamente al 31 ottobre, quando termina la convenzione che sperano venga prorogata. Ci spera anche Renzo Berti: «L’accordo nazionale è stato prorogato al 31 dicembre dal governo uscente. Ora contiamo che la proroga scatti anche a livello locale, toccherà al nuovo governo».
Nel frattempo si farà ricorso alla strategia “a fisarmonica” già adottata in passato. Se le prenotazioni dovessero aumentare, aumenteranno gli orari di funzionamento del Pegaso. Attualmente è aperto dalle 8 alle 14, dal lunedì al sabato. Ieri, per esempio, c’erano 145 prenotazioni, non poche, ma la capacità del Pegaso può arrivare anche a mille. In altri centri vaccinali dell’Asl Toscana Centro c’è invece la possibilità di aumentare i giorni di apertura. A Prato una ulteriore valvola di sfogo è rappresentata dal Pellegrinaio Novo all’ingresso del vecchio ospedale, che è ancora attrezzato e potrebbe ripartire in pochi giorni, ma i medici che attualmente fanno i vaccini al Pegaso lo ritengono poco adatto: freddo d’inverno e caldo d’estate. Dovesse esserci un’emergenza, come nessuno si augura, si riaprirebbe anche quello, ma al momento basta il Pegaso. Finora in provincia di Prato risultano somministrati 213.973 cicli vaccinali completi, ma solo 14.343 persone hanno avuto la quarta dose. Un numero destinato a salire nelle prossime settimane. Ieri il bollettino Covid della Regione ha registrato altri 100 casi di positività in provincia e nessun decesso. Prato, dopo essere stata la provincia più contagiata, da qualche settimana è quella meno contagiata della Toscana.
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