Sicurezza
Zingaretti chiude la campagna del Pd con un appello a non restare a casa
L’ex segretario Dem in piazza del Comune insieme al sindaco e ai candidati del partito, che domani concentrerà le sue forze a Roma
PRATO. Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio ed ex segretario del Partito democratico, ha chiuso ieri sera, 21 settembre, la campagna elettorale del Pd a Prato con un comizio in piazza del Comune, presenti il sindaco Matteo Biffoni, la segretaria regionale del Pd Simona Bonafè, Maria Logli per i Giovani democratici, il segretario della federazione provinciale Marco Biagioni e i candidati Tommaso Nannicini (uninominale), Marco Martini e Marco Furfaro (plurinominale). Dal palco prima Biffoni e poi Zingaretti hanno lanciato un appello alla mobilitazione, ad andare a votare superando l’indifferenza, perché sanno che anche dalla partecipazione dell’elettorato dipenderà il risultato del voto nel collegio Prato-Pistoia-Mugello, mai così in bilico all’uninominale tra Tommaso Nannicini ed Erica Mazzetti (Forza Italia per il centrodestra). Zingaretti nel suo intervento ha rimarcato tutte le differenze tra il populismo della destra e le politiche “popolari” promosse dal centrosinistra.
In piazza c’erano alcune centinaia di persone, forse meno di quante se ne aspettava il Pd. Praticamente lo stesso numero di quelle che hanno assistito due giorni prima al comizio di Matteo Renzi dallo stesso palco, con un’affluenza in quel caso favorita, oltre che dalla notorietà del personaggio, anche dall’orario, le 18.
Quest’anno il Pd ha deciso di chiudere insolitamente le campagne locali di mercoledì, per concentrare le forze sulla chiusura nazionale in programma domani a Roma.
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