Il Tirreno

Prato

Lutto

Si arrende a 61 anni dopo una lunga lotta contro la leucemia

di Alessandro Formichella
Si arrende a 61 anni dopo una lunga lotta contro la leucemia

Ex nazionale di mountain bike, Targetti ha lottato a lungo contro la leucemia, una malattia che lo aveva colpito nel 1994, quando aveva appena 33 anni.

3 MINUTI DI LETTURA





VERNIO. La Valbisenzio è in lutto per la morte di Alessandro Targetti, che è deceduto ieri all’età di 61 anni. Ex nazionale di mountain bike, Targetti ha lottato a lungo contro la leucemia, una malattia che lo aveva colpito nel 1994, quando aveva appena 33 anni.

Nonostante questo, Targetti ha continuato a fare attività sportiva fino al 2000 quando ricevette il trapianto del midollo spinale, indispensabile per assicurargli un altro pezzo di vita. Per altri 22 anni Targetti ha così lottato contro la leucemia. Prima con le cure, poi con il trapianto e di nuovo con i controlli medici, ma come dice la figlia Giorgia, nata proprio nel 1994, «il suo fisico ormai non ce la faceva più».

Originario di Sant’Ippolito di Vernio, Targetti ha fatto parte della nazionale azzurra di mountain bike fino al 2000, fin quando le forze glielo hanno permesso. Targetti ha cominciato la sua carriera di ciclista nel gruppo sportivo Sant’Ippolito, prima nelle giovanili e poi nei dilettanti, per continuare a correre con la maglia del Peretola, a Firenze, con cui ha vinto la coppa Adriana.

Alla fine degli anni Ottanta dal ciclismo su strada la passione si è spostata sulla mountain bike.

La salma di Targetti è esposta nella pieve di Sant’ Ippolito di Vernio dove domani alle 15,30 si celebreranno i funerali. Come desiderato dalla famiglia, le offerte raccolte saranno devolute all’Ail, l’Associazione italiana contro le leucemie.

«Voglio fare un appello a tutte le persone sotto i 35 anni – ha detto la figlia Giorgia – a iscriversi al registro per le donazioni del midollo. I 22 anni che il babbo ha potuto vivere in più sono stati regalati da una ragazza americana che all’epoca aveva 24 anni».

Un atto di generosità che solo pochi giorni fa lo stesso Targetti aveva ricordato con un commovente post sul suo profilo Facebook.

«Oggi faccio il 22° compleanno della mia "seconda vita" – aveva scritto – Un ringraziamento a tutto il team Tmo di Careggi dalle operatrici socio-sanitarie, agli infermieri fino ad arrivare ai vertici. A chi mi ha sostenuto in questi anni con i fatti, con le parole, l'amicizia, la vicinanza. Un grazie infinito va alla mia donatrice, senza di lei io non sarei qui adesso. Iscrivetevi nel registro donatori internazionale di midollo osseo. Non vi costa niente ma salvate una vita».

Per lui sono stati 22 anni in più, che altrimenti non avrebbe potuto vivere, e che gli hanno consentito di veder crescere una figlia e di coltivare le sue passioni e le sue amicizie, fino all’esito infausto di ieri, che comunque lascia un ricordo indelebile in tutti quanti lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato le doti di umanità e di simpatia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa