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Le indagini

Prato, in fiamme tre attività nel Macrolotto. Cosa potrebbe nascondersi dietro al maxi-incendio

di Paolo Nencioni
Prato, in fiamme tre attività nel Macrolotto. Cosa potrebbe nascondersi dietro al maxi-incendio

Occhi puntati sulle storie delle aziende coinvolte nel rogo

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PRATO. Potrebbe essere doloso l’incendio che la nella lunedì 12 e martedì 13 settembre ha distrutto tre pronto moda gestiti da imprenditori cinesi al civico 30 di via Gora del Pero, nel Macrolotto industriale, mentre altre 12 aziende sono state più o meno danneggiate nel più grave rogo che si ricordi negli ultimi anni a Prato.

L’allarme è scattato intorno alle 3,30 quando è arrivata la prima segnalazione alla caserma dei vigili del fuoco, che dista solo poche centinaia di metri dal capannone interessato dall’incendio.

Quando la prima squadra è giunta sul posto, però, la situazione era già compromessa, tanto che è stato necessario chiamare rinforzi dai comandi di Firenze, Pistoia e Lucca, per un totale di 40 vigili del fuoco con 13 mezzi, di cui sei autobotti e due autoscale.

Una densa colonna di fumo si è alzata nel cielo buio del Macrolotto e via Gora del Pero si è riempita di lampeggianti. Il primo pronto moda a essere interessato dalle fiamme è stato probabilmente il Vivi Style, la cui facciata dà sulla strada principale, ma ben presto il fuoco si è esteso all’azienda adiacente nella stradina interna, il pronto moda Fk, per terminare la sua corsa decine di metri più avanti nella rifinizione che porta l’insegna Furpile Moda. Nelle prime due ditte ha ceduto anche la copertura, mentre nella terza la struttura è rimasta in piedi.

Ma nell’enorme complesso, su una superficie di 7.000 metri quadrati, sono state un’altra dozzina le aziende danneggiate, quasi tutte a conduzione cinese.

I vigili del fuoco hanno fatto quello che hanno potuto, ma i danni sono molto ingenti. Ancora martedì 13 all’ora di pranzo non era stato possibile accedere all’interno delle aziende perché il materiale incendiato era ancora incandescente. Nelle prime due sono andati in fumo migliaia di indumenti. Nella terza sono stati danneggiati i macchinari.

Secondo il titolare del pronto moda Fk, arrivato sul posto in piena notte, l’incendio potrebbe essere partito dal pronto moda Vivi Style. «Quando sono arrivato davanti alla mia azienda – racconta in un italiano stentato – non c’era molto fuoco ma non c’è stato niente da fare. Ora guarderemo le immagini delle telecamere di sorveglianza».

È quello che ovviamente faranno anche i carabinieri, in attesa di avere qualche risposta dagli accertamenti dei vigili del fuoco su quello che si potrà trovare tra le macerie.

L’ipotesi del dolo, in ogni caso, non è per niente esclusa. Anzi, sembra essere la pista più battuta. Bisognerà indagare sulle storie delle aziende coinvolte per darle sostanza.


 

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