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Montemurlo celebra la Liberazione
La cerimonia per il 78° anniversario. Calamai ricorda: le «combattenti silenziose»
MONTEMURLO. Il Comune di Montemurlo nella mattina di domenica 11 settembre ha celebrato il 78° anniversario della liberazione dal nazi-fascismo con la cerimonia ufficiale al monumento ai caduti in piazza della Libertà. Una ricorrenza sempre molto sentita alla quale hanno preso parte molti cittadini, le associazioni del territorio e i rappresentanti del Comune di Prato e di Montale. Il sindaco Calamai ha ricordato come i montemurlesi di allora, gente semplice e umile (contadini, operai), insieme, unendo le forze e i sacrifici, hanno reso possibile ciò che sembrava impossibile: ridare libertà e umanità ad un Paese ferito e umiliato dall’invasore e hanno permesso all'Italia di riprendersi in mano il proprio destino. Esempi di valore, solidarietà e coraggio che per il sindaco «rappresentano una guida per tutti noi, che ci troviamo oggi ad affrontare tanti problemi: la guerra, la crisi energetica, un’inflazione galoppante che sta mettendo in crisi tante famiglie e imprese, la pandemia che ancora non è pienamente sconfitta».
Il primo cittadino ha ricordato anche il valore della pace e del ripudio della guerra sul quale è fondata la nostra Repubblica ed ha chiesto il cessate il fuoco per l'Ucraina e per i 58 conflitti ancora attivi nel mondo ma spesso sconosciuti o dimenticati. Infine, il sindaco ha voluto dedicare la festa alle donne impegnate nella Resistenza. Combattenti silenziose per la libertà e i diritti. Il sindaco ha ricordato la figura di Vittoria Vivà Nenni morta nel campo di sterminio di Auschwitz ad appena 27 anni, fino all’ultimo fedele ai valori di solidarietà umana e libertà nei quali credeva.
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