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Attacco alla Municipale di Prato: incendiate tre auto

Attacco alla Municipale di Prato: incendiate tre auto

E’ accaduto durante la notte davanti agli uffici della Territoriale esterna in via delle Badie: caccia al piromane

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PRATO. Tre auto della polizia municipale sono state date alle fiamme nella notte tra venerdì 9 e sabato 10 settembre davanti alla sede della sezione Territoriale esterna, in via delle Badie. Un attacco senza precedenti contro il corpo della Municipale, sul quale ora indaga la stessa Municipale insieme ai vigili del fuoco e alla Questura.

L’allarme è scattato poco dopo l’una di notte, quando gli agenti in servizio alla sezione erano impegnati su altri servizi. Le auto coi colori di istituto erano parcheggiate lungo la strada e qualcuno, non è dato di sapere se una o più persone, si è avvicinato e ha appiccato le fiamme.

Una segnalazione tempestiva è arrivata al centralino dei vigili del fuoco e nel giro di pochi minuti i pompieri sono arrivati sul posto e hanno domato l’incendio, senza comunque poter impedire che il fuoco distruggesse tutti e tre i veicoli.

Secondo quanto è stato riferito, l’origine dolosa dell’incendio è emersa quasi subito. I vigili del fuoco hanno trovato i resti degli inneschi. Non è stato insomma l’incendio di una delle auto che si è esteso alle altre, ma sono stati usati diversi inneschi per essere sicuri che bruciassero tutte e tre le vetture.

Sulle indagini viene mantenuto il più stretto riserbo. «È andata bene che nessuno si sia fatto male» si limita a commentare il comandante Marco Maccioni, subito avvertito di quello che era successo alle Badie.

Ora si cerca di capire chi possa essere stato a prendersela coi mezzi dei vigili urbani. Che sia un semplice piromane non ci crede nessuno. Chi si è mosso di notte voleva colpire proprio la Municipale. Il primo pensiero è andato a qualcuno che ce l’avesse coi vigili per una questione di multe, ma non è questa la pista più battuta. Si ritiene che dare fuoco a tre macchine per una semplice multa o anche più multe sia un gesto sproporzionato rispetto ai rischi che ha corso che ha appiccato le fiamme. Dunque viene privilegiata l’ipotesi che ad agire sia stato qualcuno che in passato si è già reso responsabile di altri reati.

Un contributo fondamentale alla buona riuscita delle indagini potrà essere dato, come al solito, dalle telecamere di sorveglianza, che nella zona, sia davanti al comando della Municipale, sia lungo le strade che bisogna percorrere per arrivarci, non mancano. Sulle immagini finora visionate non viene detto nulla, ma verosimilmente hanno ripreso una o più persone col volto coperto. Che non è sempre una garanzia assoluta di non essere scoperti in seguito. 

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