Attenzione
Spaccio e bivacchi: scoppia la protesta di chi vive in piazza Duomo a Prato
A preoccupare di più però sono le risse durante la notte: «Anche la prostituzione si sta spostando fin qui»
PRATO. I residenti delle case che si affacciano su piazza Duomo considerano la piazza una terra di nessuno. Una centrale dello spaccio a cielo aperto, di giorno e di notte. Risse, gente che bivacca ad ogni ora davanti ai monumenti, sugli ingressi dei palazzi. Da poche settimane la facciata principale del Duomo è tornata al suo antico splendore grazie ai lavori di restauro: nemmeno il tempo di togliere le impalcature ed ecco subito che le persone sono tornate a sedersi sulle scale del Duomo incuranti del divieto. Davanti al palazzo vescovile la scena è la stessa. Così come intorno alla fontana e all’ex Stella d’Italia e su quello della statua del Mazzoni. «Non ho visto gente stravaccata davanti le chiese o sugli ingressi delle case in altre città. Mentre qui, in piazza Duomo a Prato, sulle soglie dei portoni ci sono ragazzi che consumano cibo e bevande e poi lasciano bottiglie e sacchetti in giro per la piazza».
A preoccupare di più però sono le risse durante la notte quando dalle finestre assistono a liti furibonde tra bande di stranieri. «Urlano da far accapponare la pelle», dicono. «Una volta – aggiunge un altro residente di un appartamento che si affaccia in piazza Duomo – è venuta a trovarmi un’amica di famiglia. A un certo punto si sentivano grida e un gruppo di uomini si stava picchiando. Lei era terrorizzata e quando si è fatta l’ora di rincasare ho dovuto accompagnarla alla macchina, perché da sola non se la sentiva di uscire in mezzo a quelle persone che fino a pochi minuti prima urlavano e si picchiavano». «Adesso – aggiunge un altro residente del posto – la piazza è tirata a lucido per i concerti, poi quando tutto sarà finito la situazione tornerà a essere quella di prima. Ma è possibile vivere in una situazione di questo tipo all’ombra del Duomo, in quello che dovrebbe essere il salotto buono della città? Sembra che ormai la maggior parte delle persone si sia abituata e fa spallucce se gli facciamo presente il problema». Inoltre, ci è stato segnalato che una sera di pochi giorni fa, prima che iniziasse il montaggio delle tribune e del palco, un uomo mentre era in piazza Duomo è stato avvicinato da due donne che, senza troppi giri di parole, gli hanno chiesto se volesse un rapporto orale a pagamento. Il timore è che la prostituzione possa spostarsi di qualche decina di metri, fin sotto la cattedrale.
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