Sicurezza
Pd, non si torna più indietro: Nannicini ha firmato e corre
Il dado è tratto dopo le mille capriole sulle candidature. Il senatore uscente coprirà il collegio uninominale alla Camera Prato-Mugello-Pistoia per il centrosinistra
PRATO. Toccherà a Tommaso Nannicini, senatore uscente del Pd, originario di Montevarchi ma che adesso vive a Roma, coprire il collegio uninominale alla Camera Prato-Mugello-Pistoia per il centrosinistra. La “quadra”, in qualche modo, sembra essere stata trovata anche se con l’uso d’imperio del segretario nazionale Enrico Letta che, da voci di corridoio, martedì sera, prima di prendere la decisione definitiva, avrebbe confidato la sua forte irritazione per quanto stava accadendo nel Pd pratese. All’ultimo tuffo, al di là del nome di Tommaso Nannicini, docente di economia politica proveniente dai Ds, oggi uomo vicino a Letta, ma con un passato di forti relazioni e convergenze politiche con Matteo Renzi, sarà Marco Martini, ex sindaco di Poggio a Caiano e attuale tesoriere provinciale dei democratici, ad essere inserito per la lista del Pd in quarta posizione nel collegio proporzionale Prato-Pistoia-Lucca-Carrara. Ma non sarà facile per lui passare. È comunque Marco Martini l’unica rappresentanza del territorio pratese.
«L’obiettivo comune – dice l’ex sindaco di Poggio a Caiano – è quello di ottenere un buon risultato per il Pd. La mia è una disponibilità di servizio, sono consapevole che la posizione in lista è di difficile eleggibilità. Ho conosciuto oggi (ieri, nda) Marco Furfaro e Tommaso Nannicini. Dovrò frullare come una trottola su tutto il collegio che è molto esteso e arriva fino a Carrara». E Poggio a Caiano sarà la base da cui far partire la campagna elettorale. «Ringrazio fin da adesso gli amici poggesi che vorranno dare una mano alla campagna elettorale della lista del Pd e alla mia candidatura. È una candidatura di servizio la mia, anche se vale il motto “mai dire mai”, e ci sarà molto da lavorare per ottenere un buon risultato» prosegue Martini, che fra le altre cose è presidente del circolo Arci del Poggetto e volontario anche nel circolo Arci Luigi Becagli di Poggio a Caiano. Tommaso Nanncini ieri mattina ha ufficializzato la sua corsa alla Camera. «In questi giorni, si è parlato molto di mie eventuali candidature (o non candidature). Ho preferito non commentare, per non essere frainteso e per non interferire col processo difficile che il mio partito stava affrontando nella composizione delle liste: in politica il noi viene prima dell’io. Degli ultimi cinque anni (e degli ultimi cinque giorni) parleremo più avanti – ha scritto su Facebook – Grazie di cuore a tutte le persone che hanno espresso sentimenti di stima nei miei confronti, augurandosi di vedermi in corsa. Essere ricandidato o meno non è l’obiettivo principale per chi vive per la politica e non di politica. Casomai è uno strumento. L’obiettivo resta quello di poter svolgere una funzione di rappresentanza politica e sociale, e quindi veder riconosciuto da altre e da altri l’impegno per rendere il tuo Paese un po’ più giusto o perlomeno per risolvere qualche problema. E in questi giorni molti di voi mi hanno fatto sentire questo riconoscimento». Anche nel caso di Tommaso Nannicini, è stato l’uso dei social media a rendere pubblica la firma, avvenuta ieri mattina, di accettazione della candidatura alla Camera per il collegio di Prato, Mugello, Pistoia. Un collegio per niente facile e del tutto contendibile con il centro destra.
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