Gioco
I tre pratesi che coccolano i piloti in giro per il mondo con la MotoGp
L’esperienza di Tartoni, Martinelli e Motta con Garagexperience
PRATO. È una bella storia di motori quella di Daniele Tartoni che prima è stato protagonista in Formula 1 accanto a piloti come Michael Schumacher, Fernando Alonso, Nico Rosberg, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton e dal 2017 si è trasferito nel Mondiale di MotoGP prima con Philip Morris per Ducati (vice campione del mondo con Andrea Dovizioso) e dopo il Covid con Aprilia. Infatti appena il circo della MotoGp è ripartito, Tartoni con la sua azienda Garagexperience è tornato protagonista, sempre in MotoGp, con il servizio di hospitality, consulenza e gestione in questo caso per Aprilia.
«Il progetto era stato messo in piedi già nel 2020, e io mi ero reso subito disponibile – spiega Tartoni – e poi l’abbiamo sviluppato in modo da essere pronti nel 2022. Aprilia è infatti diventato un team di prim’ordine che sta lottando per il mondiale con Aleix Espargaro insiame a Maverick Vinales che proprio nell’ultima gara a Silverstone è giunto secondo».
Quindi di cosa ti occupi?
«Dell’ospitalità di tutto lo staff Aprilia e di chi lavora con loro. Il nostro team è composto da chef internazionali tutti provenienti dalla Formula 1 e ha una connotazione made in Prato perché con me lavorano Simone Martinelli e Filippo Motta entrambi pratesi con cui formiamo un gruppo dinamico e capace anche di divertirsi nonostante gli orari allucinanti ed il duro lavoro in pista perché quando devi trascorrere tanti giorni sotto pressione, in giro per il mondo dal Portogallo alla Malesia, è confortante avere dei colleghi con cui divertirsi».
Un lavoro di eccellenza?
«Senz’altro ci richiedono standard di qualità altissima per il cibo perché nella nostra area ci sono molti ospiti vip. In questo periodo abbiamo un po’ di difficoltà nel reperire alcune materie prime in località particolari come Kuala Lumpur ma per fortuna l’esperienza e le conoscenze che ci siamo fatti in tutti questi anni ci permettono di poter dare un servizio sempre al top. Uno degli aspetti che in molti non considerano è la logistica perché spostare i mezzi e attrezzarli per essere pronti per l’inizio delle prove e poi per la gara è davvero allucinante ma è anche la bellezza di questo lavoro. Nonostante sia nell’ambiente da più di 25 anni ogni volta che sento l’accensione della moto o arriva l’adrenalina della gara mi viene la pelle d’oca e questo è un segnale positivo perché vuol dire che siamo pronti per la nostra sfida e saremo di supporto allo staff. Poi quest’anno il team Aprilia sta ottenendo dei risultati davvero importanti e far parte di questa squadra è ancora più emozionante ed è motivo di orgoglio».
Lavorare per un team italiano è un valore aggiunto?
«Parliamo la stessa lingua e soprattutto il made in Italy nell’ambito della ristorazione, ma non solo, è sinonimo di bellezza e di qualità. Noi forniamo un servizio internazionale perché gli ospiti provengono da tutto il mondo e il MotoGp ha manifestazioni in ogni angolo del continente. Quando serviamo i prodotti del nostro territorio sono sicuro che il loro palato sarà soddisfatto e ritorneranno volentieri nel nostro stand, alla gara successiva, per assaggiare un’altra pietanza o abbinamento. La nostra azienda infatti oltre ad essere presente in MotoGP con Aprilia è attiva con servizi di consulenza e outsourcing nel mondo della Formula 1 e abbiamo richieste per eventi “ad hoc” sia sul territorio nazionale che internazionale».
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