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Verso le elezioni

Candidature alle elezioni politiche, in calo le quotazioni di Squittieri

Candidature alle elezioni politiche, in calo le quotazioni di Squittieri

Il Pd decide a Ferragosto, a Prato e Pistoia può arrivare un “paracadutato”

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PRATO. Sono ore frenetiche nelle segreterie dei partiti in vista della stretta finale sulle candidature per le elezioni politiche del 25 settembre. Per quanto riguarda lo schieramento del centrosinistra le certezze arriveranno solo a Ferragosto. In un primo momento la direzione nazionale del Partito democratico era stata convocata per stamattina, quando sarebbe stato reso noto l’elenco dei candidati nei collegi uninominali di Camera e Sanato e nei listini plurinominali. Poi l’appuntamento è slittato a domani, altre 24 ore per tentare di trovare la quadratura del cerchio. Impresa non facile perché si tratta di accontentare interessi contrapposti. In sostanza le legittime aspirazioni dei territori e la necessità di accontentare gli alleati da piazzare nei collegi ritenuti sicuri o comunque contendibili.

Tra questi c’è l’uninominale di Prato per la Camera, che comprende la provincia, parte della provincia di Pistoia e il Mugello. A fine luglio il Pd pratese ha proposto ai vertici regionali e nazionali una rosa di cinque nomi capeggiata dall’assessore Benedetta Squittieri (gli altri sono Valerio Barberis, Sandra Bolognesi, Marco Martini e Marco Sapia). Ma nelle ultime ore pare che le quotazioni di Benedetta Squittieri siano in calo per le ragioni spiegate prima, cioè per la necessità di paracadutare qualche big delle liste alleate. Tra i nomi che circolano ci sono quelli di Nicola Fratoianni di Sinistra italiana, Roberto Speranza di Articolo Uno, Angelo Bonelli dei Verdi, Luigi Di Maio e Benedetto Della Vedova. Sì, proprio quel Della Vedova la cui candidatura nel 2018 spianò la strada alla vittoria di Giorgio Silli (allora Forza Italia). Certo Della Vedova non verrà riproposto al collegio Prato-Mugello-Pistoia, ma un altro paracadutato potrebbe arrivare, con buona pace del Pd locale.

Del resto venerdì Enrico Letta ha assicurato al sindaco di Firenze Dario Nardella che sarà garantito l’equilibrio tra le legittime aspettative dei territorio e le esigenze degli alleati. Una formulazione che dice tutto e non dice niente. Non resta che aspettare Ferragosto.
 

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