Gioco
Non si farà la manifestazione di protesta contro le rapine ai cinesi
Il privato cittadino che aveva chiesto l’autorizzazione per il presidio in piazza Duomo l’ha ritirata. L’assessore Mangani ha incontrato le associazioni orientali: “Denunciate sempre i reati di cui siete vittime”
PRATO. Non si farà la manifestazione della comunità cinese annunciata per il pomeriggio di venerdì 5 agosto in piazza Duomo per chiedere più sicurezza dopo un paio di rapine ai danni di cittadini orientali, ultime di una lunga serie. Nella tarda mattinata di oggi, 3 agosto, il Comune è stato informato che il privato cittadino che aveva chiesto l’autorizzazione per un presidio dalle 18,30 alle 20,30 di venerdì ha ritirato la richiesta. Pochi minuti prima, sempre stamattina, era terminato l’incontro on line tra l’assessore Simone Mangani e i rappresentanti delle principali associazioni cinesi di Prato, cui ha preso parte anche il vice console cinese di Firenze, che in precedenza, secondo quanto risulta al Comune, aveva preso le distanze dall’annunciata manifestazione di protesta. Nel corso dell’incontro l’assessore ha ribadito l’invito ai cittadini cinesi di denunciare sempre tempestivamente alle forze dell’ordine gli scippi e le rapine, portandosi dietro quando è possibile un connazionale che conosca l’italiano. Questo anche per consentire a polizia e carabinieri di programmare attività di controllo in determinate zone più sensibili.
La notizia di una possibile manifestazione di protesta in piazza Duomo aveva colto di sorpresa il Comune e le stesse associazioni cinesi, i cui rappresentanti si erano incontrati già domenica col consigliere comunale Marco Wong. In quell’occasione non si era parlato di forme di protesta, così come in numerosi altri incontri che si sono svolti durante l’emergenza per la pandemia Covid.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
