Il Tirreno

Prato

Adottata da una famiglia di Pescia la cagnolina cieca abbandonata

Alessandro Formichella

	La cagnolina meticcia è stata abbandonata allo sgambatoio di Galceti
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La cagnolina meticcia è stata abbandonata allo sgambatoio di Galceti

L’avevano lasciata alla fine di giugno nell’area di sgambatura di Galceti

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PRATO. Ha già un nuovo nome: si chiamerà Lilibeth. Ed è un nome che rappresenta una nuova vita. La canina cieca ritrovata tempo fa abbandonata nello sgambatoio di Galceti e portata al canile “il Rifugio” di Prato ha trovato una nuova padrona che l’ha accolta nella propria abitazione. Un gesto di grande generosità. La canina, dopo varie visite veterinarie, ha lasciato il canile. La destinazione di Lilibeth è Pescia. Una signora si è fatta avanti qualche giorno fa, dopo che la notizia dell’abbandono della meticcia è stato diffuso dal nostro giornale.
Il nome Lilibeth è una variante del nome Elisabetta; si tratta di un nome di origine ebraica e uno dei suoi significati è “promessa di Dio”. «La canina è migliorata molto in questi giorni, dopo averla presa dall’abbandono a Galceti – spiega Patrizia Nocerino, presidente dell’associazione “Qua la zampa!” che gestisce il canile di Prato – Ha preso piano piano fiducia nei nostri confronti, anche se è sempre timorosa con l’ambiente esterno. Sicuramente adesso sta meglio. Non riesce ancora a passeggiare con il guinzaglio, ma ci stiamo lavorando ad abituarla». La meticcia era stata trovata a fine giugno scorso di prima mattina lasciata a se stessa in uno dei due sgambatoi nella zona di Galceti. Come già aveva detto Patrizia Nocerino, con molta probabilità si era trattato di un abbandono volontario per salvare la canina meticcia da condizioni di vita peggiori: lo dimostrerebbe il fatto che l’hanno lasciata proprio allo sgambatoio.
Probabilmente, sempre secondo Nocerino, l’animale è arrivato a Prato da qualche paese estero, dove il trattamento sui cani sembra essere particolarmente violento. «Adesso Lilibeth resterà con noi per altri pochi giorni. Fortunatamente avrà una nuova famiglia che si prenderà cura di lei. Ed è sicuramente una “mamma” molto speciale, la persona che la accoglie in una nuova vita» commenta la presidente dell’associazione “Qua la zampa!”. Lillibet ora avrà le coccole di un nuovo mondo e di un'altra famiglia. 
 

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