La protesta
Cgil, 125 anni di lotte sindacali. «La sfida? Un salario degno»
La Camera del lavoro celebra la sua storia e guarda al futuro
PRATO. Una sola strada: quella che conduce al lavoro. Un solo obiettivo: assicurare diritti. Un lungo percorso, caratterizzato da lotte, battaglie e da sfide per costruire il mondo del domani.
Un cammino, a tratti travagliato, resistito ai cambiamenti che hanno investito il Paese nell’ultimo secolo. Trasformazioni epocali che hanno sovvertito, mutato e a più riprese ribaltato sistemi economici, lavorativi e politici. Metamorfosi che hanno visto nel lavoro e nei diritti le costanti di un impegno mai venuto meno. La Cgil di Prato spegne 125 candeline e lo fa celebrando un passato contraddistinto da innumerevoli battaglie, che non si sono fermate alla difesa del lavoro e dei diritti, proiettate in futuro fatto di nuove sfide. A partire dalla garanzia di un salario degno per tutti i lavoratori, alla regolamentazione dello smart-working fino alla lotta contro la giungla di contratti che hanno ulteriormente precarizzato lavoro, vite e società.
Non è solo una storia. Quella della Camera del lavoro di Prato è la convergenza delle storie che hanno attraversato la città. Istituita il 4 luglio 1897, sotto la guida del primo segretario Giulio Braga, un ebanista di estrazione anarchica di origini ferrarese, la Camera del lavoro di Prato contava dopo pochi mesi 1.200 iscritti. Oggi ne vanta 30mila.
«È un grande traguardo – evidenzia il segretario generale della Cgil di Prato Lorenzo Pancini –. Se volgiamo lo sguardo alle organizzazioni, ai partiti, ai movimenti di massa che hanno attraversato una parte della storia italiana vediamo che è rimasto molto poco. Noi ci siamo ancora. In parte ci sentiamo però un po' soli e questo non aiuta. Un’organizzazione sindacale ha bisogno anche della politica per trasformare le lotte e le rivendicazioni sindacali in fatti».
Il compleanno sarà celebrato questa mattina sulla terrazza della sede della Cgil. Dalle 9, alla presenza dei segretari che si sono succeduti alla guida del sindacato pratese, una cerimonia con l’introduzione del segretario Pancini, il saluto del sindaco Matteo Biffoni, gli interventi della storica e ricercatrice Annalisa Marchi e della segretaria generale della Cgil Toscana Dalila Angelini ripercorreranno la storia e il ruolo che l’organizzazione sindacale ha avuto a Prato, fissando le nuove sfide e i nuovi obiettivi da raggiungere. Negli spazi della Camera del lavoro sarà allestita una mostra di fotografie provenienti dall’archivio storico della Cgil di Prato. Una lungo viaggio attraverso per rivivere le origini e le lotte dell’organizzazione.
«Di battaglie ne sono state combattute tantissime – prosegue Pancini –. Tante sono lì ad attenderci. Sarà un autunno caldo con il governo chiamato a fare scelte importanti e determinati. La sfida sarà quella per un salario equo e che consenta di contrastare l’inflazione. Come sempre, siamo pronti e ci saremo. Questa organizzazione è sempre stata capace di portare avanti il suo ruolo, la difesa dei lavoratori, e di farsi protagonista delle rivendicazioni di allargamento dei diritti. Celebriamo un nostro traguardo – conclude Pancini –, continuando ad evolverci con l’obiettivo di trasformare la società in una società migliore». l
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