Sicurezza
Tentato omicidio e tentata violenza: il pm chiede una condanna a 6 anni
L'imputato è un nigeriano che ha minacciato con un coltello una camerunense dopo che la donna aveva rifiutato i suoi approcci sessuali
PRATO. Il pubblico ministero ha chiesto una condanna a 6 anni di reclusione nei confronti di un nigeriano di 26 anni accusato di tentato omicidio e tentata violenza sessuale. Il giovane fu arrestato dai carabinieri all'inizio di dicembre 2020 in un'abitazione di via Lorenzo Valla adibita ad affittacamere. Lui era in subaffitto e lo era anche la vittima dell'aggressione, una camerunense di due anni più giovane. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l'uomo aveva tentato più volte approcci sessuali non graditi dalla coinquilina e il giorno dell'arresto si era spinto anche oltre: l'aveva presa per il collo e l'aveva minacciata di morte con un coltello se non avesse ceduto alle sue avances. Prima che potesse accadere l'irreparabile, intervennero i carabinieri a bloccare il giovane, che fu arrestato per tentato omicidio e rinchiuso alla Dogaia. Successivamente la misura è stata trasformata in un divieto di avvicinamento, che il nigeriano ha sempre rispettato. Ora, difeso dall'avvocato Antonio Bertei, ha scelto di farsi processare col rito abbreviato e il pubblico ministero ha chiesto una condanna a 6 anni. Il prossimo 5 luglio la difesa esporrà le sue ragioni e il giudice dell'udienza preliminare Leonardo Chesi emetterà la sua sentenza.
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