Sicurezza
I problemi del centro? Scusate, se ne riparla dopo le vacanze
«Siamo spiacenti di comunicare che per motivi organizzativi il laboratorio cittadino previsto per lunedì 13 giugno è prorogato a settembre in data da destinarsi»
PRATO. «Siamo spiacenti di comunicare che per motivi organizzativi il laboratorio cittadino previsto per lunedì 13 giugno è prorogato a settembre in data da destinarsi». Firmato: lo staff di “Noi che il centro”. Un appuntamento, quello per portare contributi e idee sul centro in nome della partecipazione, che residenti e commercianti avevano in agenda già da settimane. E che è stato disdetto prima con una mail e poi con una telefonata arrivata nel pomeriggio del 10 giugno. C’è quel passaggio “a data da destinarsi” che non è andato giù ad alcuni residenti, considerando anche il poco preavviso. Uno di questi è Urano Corsi, fondatore del comitato “Residenti in centro storico”, che molto volentieri sarebbe andato alla Lazzerini per dire la sua su quelli che vede come i temi più “caldi” per il centro: decoro urbano, “mala movida”, taglio di parcheggi per i residenti in vista della pedonalizzazione che porterà più tavolini all’aperto per i locali. «Per carità, gli impegni li capisco e un rinvio poteva capitare – premette Corsi che su questo ha scritto un lungo post su Facebook – Ma i problemi non aspettano e sono sotto i nostri occhi, tutti i giorni. Si rimanda il laboratorio di partecipazione a settembre, quando ormai le questioni legate alla movida saranno quasi alle spalle. Si poteva rinviare alla settimana prossima: il fatto che non ci sia una data denota la scarsa considerazione per una categoria, quella dei residenti, nei confronti dei quali è chiara la penalizzazione. Si fanno “concessioni” ai locali per i minori introiti legati al Covid e quindi non si fa loro pagare il suolo pubblico ma le famiglie non hanno avuto problemi per via della pandemia?». Sotto la lente d’ingrandimento anche la riqualificazione di piazza Lippi, oggetto di un questionario cui hanno risposto centinaia di pratesi: al laboratorio erano iscritti anche alcuni commercianti della zona. Il rinvio viene motivato dal Comune principalmente con l’assenza del sindaco, in trasferta a Bruxelles insieme all’assessore all’urbanistica Valerio Barberis. «Proprio perché ci teniamo volevamo organizzare per bene il laboratorio cittadino con la presenza del sindaco – obietta l’assessora allo sviluppo economico Benedetta Squittieri – Va detto che non avevamo raggiunto il numero massimo dei partecipanti (100, ndr) e che per la compilazione del questionario c’è tempo fino al 30 giugno». l
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