Sicurezza
Va all’asta una mezzaluna. Prato 88 di Mauro Staccioli
E intanto quella simbolo del Pecci giace in un magazzino
PRATO. “Mauro Staccioli, Prato 88, valutazione 1/2. 000 euro. E ancora cm. 37, 5x7, 6x13, esemplare 42 di 50, sotto la base cartiglio con firma dell’artista, realizzato da Ditta Orlandi, Prato”. Così sul catalogo di una casa d’aste fiorentina, che lo disperderà il prossimo 22 giugno, ma sarà bene riportare tutto quanto scritto sul carteggio sotto il piedistallo dell’opera “i numeri da 31 a 50 sono stati donati da Elda Pecci, al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci per la diffusione”. Per i piu giovani Elda Franchi Pecci era la moglie del cavalier Enrico che donò alla città il museo. Per i pratesi Prato88 era la “mezzaluna” il vero simbolo del museo, ma anche il simbolo per chi arrivava da fuori, posta com’era nello spazio lungo la declassata, allora parcheggio, più volte scalfita o ammaccata da camionisti non accorti, ma sempre riparata. Tutto questo finché non cominciò il lento ma inesorabile declino della mezzaluna, con la costruzione del nuovo edificio, disegnato da Maurice Nio, per finire ormai ridotta a scheletro metallico, prima appoggiata a un dosso e ora chissà come in qualche capannone comunale. Nel gennaio 2018 l’assessore Simone Mangani affermò «.. per Pecci 88 è indispensabile procedere alla collocazione in vista del trentennale del Museo che festeggia il suo compleanno il 25 giugno 2018». Fu addirittura nominata una apposita commissione, ma a oggi e oltre quattro anni dopo della mezzaluna si sono viste solo immagini alla Biennale di Venezia Architettura 2021 e in vari rendering, sempre posizionata all’interno del Parco urbano ex ospedale vecchio, che verrà realizzato chissà quando. E ora per chiudere un appello ai pratesi, magari anche soci fondatori del museo, quelli “rimasti” dei 70 che nel 1988 accolsero l’invito del cavalier Enrico Pecci. «Riportiamo nella nostra città l’esemplare 42 di Prato88, ora all’asta con una stima molto bassa».l
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