Il Tirreno

Prato

Come lo vuoi il centro? Il Comune lo chiede ai cittadini che ci vivono

La presentazione della campagna di ascolto
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La presentazione della campagna di ascolto

Parte una campagna di ascolto con tre incontri per strada e un laboratorio alla biblioteca Lazzerini

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PRATO. Come si migliora la vita nel centro storico e quali attività vorreste che ci venissero fatte? Sono le domande che il Comune fa alla cittadinanza nella nuova tappa del progetto “Noi che il centro”.

A differenza delle sue precedenti edizioni, che si sono concentrate prevalentemente sul coinvolgimento dei portatori di interesse, quest’anno “Noi che il centro” si apre alla cittadinanza con una serie di attività appositamente concepite per essere realizzate all’interno dello spazio pubblico e raccogliere il maggior numero di suggerimenti da parte di chi vive, lavora o semplicemente frequenta il centro di Prato. Il percorso è gestito dalla cooperativa e impresa sociale Sociolab in collaborazione con l’agenzia Flod che si occuperà della comunicazione.

All’incontro di presentazione dell’iniziativa hanno partecipato l’assessora alle Attività produttive Benedetta Squittieri, per Sociolab Lorenza Soldani e per Flod Giovanni Giusti.

Si comincia con il questionario online, uno strumento semplice e accessibile che serve a condividere il proprio punto di vista sul centro di Prato e a trasmettere idee e suggerimenti su come migliorarlo. Il questionario, anonimo e compilabile da un pc o un telefono, è diviso in sezioni in cui vengono raccolte informazioni sulle abitudini di fruizione del centro, sulle questioni legate alla mobilità e all’accessibilità, sulla vivibilità e il decoro e sugli spazi pubblici. Uno strumento di ascolto preliminare che ha l’obiettivo di intercettare il punto di vista di chi più difficilmente partecipa alle iniziative in presenza ma che comunque vuole essere parte del dibattito cittadino.

Per promuovere il questionario e le attività del percorso “Noi che il centro”, saranno realizzati tre “pointlab”, postazioni mobili di ascolto facilmente riconoscibili e concepite per essere allestite all’interno dello spazio pubblico. Grazie alla sua struttura mobile, infatti, il pointlab sarà presente in alcuni dei luoghi maggiormente frequentati dove i facilitatori di Sociolab incontreranno le persone e i passanti. Questi gli appuntamenti previsti: mercoledì 11 maggio, ore 16,30-19,30, in piazza del Comune; giovedì 19 maggio, ore 16,30-19,30, in piazza Mercatale; mercoledì 25 maggio, ore 9-12 in piazza Filippo Lippi.

Infine, lunedì 13 giugno, dalle 17 alle 20.30, alla Biblioteca Lazzerini verrà realizzato un laboratorio aperto al contributo di tutta la cittadinanza. Un luogo di confronto strutturato secondo il metodo dell’Open Space Technology, in cui momenti di plenaria si alterneranno a momenti di discussione per piccoli gruppi per confrontarsi sugli ambiti di azione ritenuti più importanti per il centro di Prato. Per ragioni organizzative, oltre che di capienza, in quest’ultimo caso sarà necessaria l’iscrizione compilando un form online presente sul sito.

Visitando il sito web www.noicheilcentro.it è possibile compilare il questionario, iscriversi al laboratorio cittadino e restare aggiornati sulle attività del percorso. Al medesimo indirizzo, infatti, saranno resi disponibili anche il calendario degli appuntamenti e i materiali prodotti durante il percorso Noi che il centro.

«Con questi tre strumenti diversi – ha commentato Lorenza Soldani – vogliamo raggiungere e ingaggiare quante più persone possibili. Il questionario è uno strumento facilmente accessibile e compilabile, i point lab ci aiutano a intercettare i cittadini che più difficilmente partecipano ad iniziative di questo tipo e, per finire, il laboratorio cittadino prevede la partecipazione diretta delle persone interessate per un confronto su quelle che possono essere le priorità nella valorizzazione del centro storico».

A questi strumenti, si aggiungeranno quelli della comunicazione online. «Il sito web è il punto di riferimento – ha spiegato Giovanni Giusti – un contenitore nel quale poter trovare la memoria storica di quello che è stato Noi che il centro, gli appuntamenti delle varie iniziative del progetto e i risultati delle varie attività. Non è l’unico canale perché, infatti, per promuovere il questionario online utilizzeremo Instagram e Facebook, realizzando anche campagne di sponsorizzazione per dare la possibilità a quante più persone possibili di entrare a contatto con questo strumento».


 

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