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Prato

la vertenza 

Operai licenziati, sospesa anche l’attività della seconda confezione in via Carcerina

Operai licenziati, sospesa anche l’attività della seconda confezione in via Carcerina

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PRATO. Dopo la confezione Kingo, è stata sospesa anche l’attività della confezione Politex. Lo ha reso noto ieri il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, commentando gli ultimi sviluppi della vertenza in corso nella prima delle due aziende a gestione cinese che occupano lo stesso capannone di via Carcerina, a due passi dal confine col comune di Poggio a Caiano.

Mercoledì i sindacalisti del Si Cobas, che assistono cinque operai pachistani licenziati dalla Kingo per non aver voluto lavorare a Pasquetta, hanno denunciato che l’attività all’interno della confezione non si era fermata nonostante il giorno prima fosse stato notificato un ordine di sospensione in esito a un controllo dell’Ispettorato del lavoro che aveva trovato sei operai senza un regolare contratto. Per questo i carabinieri, presumibilmente insieme agli ispettori, sono tornati in via Carcerina e all’interno della Politex hanno trovato una operaia cinese senza documenti, che è stata portata in caserma per accertamenti. Questa dovrebbe essere l’origine del nuovo provvedimento di sospensione.

«Noi ci siamo mossi per tempo – commenta il sindaco Emiliano Fossi – perché non vogliamo tollerare forme di sfruttamento e vogliamo capire che cosa succede in certe aziende. Anche ieri (mercoledì, ndr) ne ho parlato con l’assessore regionale Nardini e ho segnalato il caso alla Prefettura di Firenze». La vertenza è lontana dalla conclusione.
 

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