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Prato

la polemica 

«Ci vietano di cantare Bella ciao: la Liberazione sia una festa di popolo»

«Ci vietano di cantare Bella ciao: la Liberazione sia una festa di popolo»

La protesta di Rifondazione in vista della cerimonia del 25 aprile alle Carceri Gli appuntamenti in programma nel comune di Montemurlo 

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PRATO. Polemiche in vista, a due giorni dalla celebrazione del 25 aprile, Festa dalla Liberazione. Rifondazione contesta la scelta di vietare il canto di Bella ciao dalla cerimonia ufficiale e invita i propri simpatizzanti ad andare in piazza per cantare la canzone partigiana. A queste polemiche si aggiungono quelle sulle posizioni pacifiste di una parte della sinistra e dell’Associazione partigiani, contrarie all’invio di armi in Ucraina.

«A Prato è in preparazione una parata militare – si legge in una nota di Rifondazione – con corpi di armata schierati ad occupare quasi completamente la piazza delle commemorazioni quasi escludendo dalla possibilità di partecipazione al popolo che da sempre commemora in piazza delle Carceri la propria festa di liberazione dal nazifascismo ed addirittura prevedendo di escludere dalla cerimonia ufficiale bella ciao la canzone simbolo della resistenza e della liberazione. E tutto questo mentre è un corso una guerra di aggressione al popolo ucraino e l'Italia invia armi in sfida e disprezzo dell'articolo 11 della costituzione. Facciamo appello quindi a tutte e tutti gli antifascisti e pacifisti ad essere in piazza delle carceri la mattina del 25 aprile con la bandiera della pace e la bandiera rossa ad intonare bella ciao per ribadire che la festa di liberazione dal nazifascismo è una festa popolare e dimostrare la nostra vicinanza ad Anpi costantemente sotto vili attacchi mediatici per la propria idea pacifista e non guerrafondaia di resistenza e dare il nostro contributo contro la guerra e per la pace».

La festa a Montemurlo. Il Comune di Montemurlo commemora il 25 aprile con la tradizionale cerimonia in piazza della Libertà. Il ritrovo è alle 11,30 al monumento ai caduti. Il sindaco Simone Calamai deporrà una corona d'alloro e pronuncerà il discorso commemorativo e sottolinea: «Un 25 aprile per ribadire l'urgenza della fine del conflitto in Ucraina e la richiesta di pace». Sempre lunedì alle ore 21 al teatro della Sala Banti le celebrazioni della festa della Liberazione proseguono con lo spettacolo "Omaggio a Gracco e alla Brigata Sinigaglia" a cura dell'associazione culturale Altroteatro con Anpi Prato in omaggio ad Angiolo Gracci “Gracco”.

Le celebrazioni però si apriranno già domani alle ore 11,15 nella galleria della Sala Banti con l'inaugurazione della mostra “Immagini di pace in tempi di guerra”. La mostra raccoglie una cinquantina di acquerelli del soldato sudafricano Donald James Orr, che realizzo tra il 1944 e il 1945 durante tutto il periodo della Campagna d’Italia.

Chiudono il programma dedicato alla Liberazione gli incontri dedicati alle scuole promossi dal Comune con la Fondazione Cdse. Le classi terze medie dell'istituto comprensivo “Margherita Hack” parteciperanno ad un incontro didattico per approfondire i temi della guerra, della Resistenza e del cammino verso la democrazia sul territorio di Montemurlo dal titolo: "Montemurlo luoghi e personaggi. Dall'ultimo anno di guerra ai primi giorni di Democrazia". Il racconto storico sarà corredato da fotografie d'epoca e documenti con l'intento di suscitare l'interesse dei ragazzi e dar loro la possibilità di analizzare fonti storiche originali.
 

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