Gioco
La sedia di Carolina in Consiglio comunale rimarrà vuota per tutta la legislatura
L’addio alla giovane infermiera nel parco di Faltugnano I ricordi del sindaco Bosi, di don Mirko e di don Lo Porto
VAIANO. Una folla commossa si è radunata nel pomeriggio di ieri nel prato antistante la chiesa di Faltugnano per dare l’ultimo saluto a Carolina Rosiello, la consigliera comunale di Vaiano scomparsa lunedì scorso a soli 29 anni, dopo aver lottato, tenacemente, per alcuni anni contro un brutto male. Il sagrato della chiesetta e il giardino che guarda quella vallata che Carolina tanto amava e a cui ha dato tanto, si sono riempiti degli amici, dei familiari, dei compagni di attività politica, della gente di Gamberame – dove la consigliera viveva con mamma Simona, papà Alfiero e il fratello Federico – e di tutti coloro che hanno conosciuto la giovane e ne hanno apprezzato le qualità: tra tutte l’altruismo, la pacatezza e quella dedizione nell’impegnarsi sempre per il bene comune. «Piccola testimone di innumerevoli azioni rivolte al bene, al bello e all'impegno sociale» è stata definita durante la cerimonia. Nei cuori di chi l’ha conosciuta Carolina, che lavorava come infermiera ed era attiva nel volontariato fin da giovanissima, occuperà sempre un posto speciale. Così come in consiglio comunale, almeno per la legislatura in corso: il sindaco Primo Bosi ha infatti annunciato che proporrà all’assemblea consiliare – all’interno della quale Rosiello aveva iniziato la sua avventura appena tre anni fa, nel maggio 2019 – di lasciare vuota per tutto il mandato la sedia della giovane consigliera scomparsa: «È il posto di Carolina e tale deve restare» ha detto il primo cittadino, che, visibilmente commosso, ha preso la parola durante la cerimonia funebre. «Carolina è una delle persone migliori che io abbia mai incontrato nella mia vita – ha detto – Riusciva con il suo sorriso, la sua gentilezza e la sua voglia di fare ad illuminare tutti i luoghi dove prestava servizio. La rivedo ancora, con la sua pacatezza: anche quando gli animi si infervoravano in consiglio comunale, lei era un punto di riferimento, ti dava il senso della tranquillità. E così ha vissuto tutta la sua vita: con calma e grazia. Non è facile staccarsi da lei – ha aggiunto Bosi – ma non dobbiamo farlo: il suo insegnamento deve rimanere con noi, glielo dobbiamo. Te lo prometto Carolina, continueremo a costruire quel mondo fatto di dialogo e comprensione che tu desideravi». Il rito funebre è stato officiato dal parroco di Gamberame e Faltugnano don Mirko, che ha detto: «Nessuno è pronto a guardare la bara di una persona così giovane, nessuno si aspetta di vivere la morte della propria figlia. Oggi nemmeno la fede ci dà le risposte che cerchiamo». A concelebrare la cerimonia anche l’ex parroco don Giuseppe Lo Porto, che ha ricordato i tempi in cui la giovane faceva la catechista.Carolina Rosiello sarà ricordata in via solenne nella seduta del consiglio comunale di giovedì 21 aprile.
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