Il Tirreno

Prato

Insulti, minacce e sputi al personale che chiedeva l’esibizione del Green pass

Marco Vesigna, Giada Materassi e Luca Degl’Innocenti nella sede della Cgil
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Marco Vesigna, Giada Materassi e Luca Degl’Innocenti nella sede della Cgil

L’obbligo del certificato verde per accedere agli sportelli ha più volte scatenato l’ira di alcuni cittadini nei confronti dei dipendenti

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PRATO. Durante la presentazione dei dati da parte di Slc Cgil inerenti la carenza di personale alle Poste (numeri dei quali parliamo nell’altro articolo) è emerso che in alcuni uffici postali della provincia di Prato (in totale ce ne sono 33) sono stati diversi gli episodi di aggressioni verbali verso il personale di Poste da parte di chi non voleva mostrare il Green pass necessario, fino a poco tempo fa, per poter accedere all’interno degli uffici postali.

Persone che se la sono presa con gli addetti che chiedevano semplicemente di mostrare il certificato verde valido così da poter accedere all’interno dell’ufficio.

Ci sono stati insulti, sono volate parole grosse e poi minacce, addirittura anche degli sputi e in alcuni casi i direttori delle filiali sono stati costretti a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine che si sono recate sul posto.

Persone che si rifiutavano di mostrare il certificato verde e che hanno scagliato la loro ira contro il personale delle Poste che stava svolgendo il suo lavoro, attenendosi scrupolosamente alle direttive del Governo.

Da dire, inoltre, che nei mesi duranti i quali era necessario avere la certificazione verde all’interno degli uffici postali è stato registrato un calo di clientela.

Ora che non c’è più l’obbligo di mostrare la certificazione verde i clienti sono di nuovo aumentati.

«La mancanza di personale, in questo caso sportellisti, adesso si farà sentire ancora di più – spiega Luca Degl’Innocenti dell’esecutivo Slc Cgil Toscana area servizi postali – Le persone, ora che non c’è più l’obbligo di mostrare il green pass negli uffici postali, stanno aumentando e questo fa sì che si possano creare delle file di attesa prima di essere serviti».

«Inoltre – aggiunge Marco Vesigna, sportellista e delegato Slc Cgil – oltre alla carenza di personale c’è anche il problema di macchinari obsoleti con i quali lavoriamo. In alcuni casi si bloccano anche a causa della linea e così le operazioni allo sportello si protraggono per diverso tempo, di conseguenza l’attesa delle persone sale ancora di più».



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