Il Tirreno

Prato

Prato promuove un diverso modello di agricoltura contro il caro prezzi

La degustazione alla fine della presentazione del progetto
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La degustazione alla fine della presentazione del progetto

Presentato all’Urban Center il progetto “Me.Lo.Di.A.”. Offerta diversificata e nuove produzioni eco-sostenibili

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PRATO. Un’agricoltura sostenibile in grado di diversificare l’offerta dei prodotti e di contrastare le impennate dei prezzi di certi prodotti come quelle viste nelle ultime settimane a causa della guerra tra Russia e Ucraina. Questo l’obbiettivo del progetto Me.Lo.Di.A. (Mercato locale e diversificazione agricola delle produzioni) presentato all’Urban Center.
Il progetto è stato finanziato dal Programma di sviluppo rurale della Toscana, con il contributo del Comune di Prato e ha visto coinvolti l’associazione di filiera GranPrato, l’Università di Firenze e il Polo universitario di Prato.
Il progetto è partito da grano e pane, puntando a diversificare le produzioni attraverso le buone pratiche di rotazione agraria, seminando anche ceci, fagioli, miglio, quinoa e mais. L’obiettivo è stato il miglioramento della qualità e varietà del cibo da offrire ai consumatori, ma anche la possibilità di portare sul mercato nuove produzioni che intercettino la crescente domanda di prodotti ad alto contenuto proteico vegetale. Un modello produttivo e di coltivazione che permette di tenere insieme l’incremento della redditività delle aziende agricole con ricadute benefiche per l’ambiente rispetto alla tutela della biodiversità e fertilità dei suoli e riduzione degli input chimici. Restituendo anche ai consumatori la valorizzazione di un bene pubblico quale la biodiversità, la terra e il paesaggio; un’offerta locale di cibo che rafforza e rende resiliente il sistema economico. Una sfida importante, considerando l’accelerazione drammatica di alcuni processi sui mercati del cibo, dei concimi e dell’energia che stiamo sperimentando in queste settimane.
Me.Lo.Di.A. non si colloca in una strategia “di nicchia” ma di livello metropolitano e rientra nel Progetto Integrato Territoriale “Parco Agricolo della Piana” che vede come capofila la Città Metropolitana di Firenze, finanziato con fondi Ue nell’ambito del Psr di Regione Toscana. Progetto che, come altri della Regione, è finalizzato a rendere territorialmente più appropriate ed efficaci le misure di sviluppo rurale. Allo scopo di gestire Me.Lo.Di.A. è stato creato il Consorzio Rete Nuova Agricoltura Pratese (Corenap), di cui fanno parte Comune di Prato, l’Associazione Gran Prato (agricoltori e trasformatori della filiera del pane) e le imprese agricole Colzi Paolo e Boretti & C. di Boretti Bruno e C.
Sono intervenuti Giovanni Belletti, Università degli studi di Firenze; David Fanfani e Riccardo Pecorario del Co.Re.N.A.P.; Chiara Vita, Pamela Vignolini, Giovanni Belletti del Team di supporto scientifico, Pin, Disei; Barbara Battistello, Coldiretti Firenze Prato; Valerio Barberis, assessore all’Economia circolare del Comune di Prato; Filippo Fossatti – Qualità e servizi; Leonardo Borsacchi, PIN-ARCO. Al termine è stata fatta una presentazione-degustazione dimostrativa con prodotti della diversificazione preparati da Istituto alberghiero Datini, Agrichef, Associazioni Cuochi Firenze.
Il percorso e gli esiti del Progetto Me.Lo.Di.A. presentati permettono già di apprezzare sia le possibilità del modello di business che il progetto stesso ha permesso di definire ma anche il suo apporto nel rafforzare la politica del Comune di Prato in ambito agro-alimentare avviando il tavolo multi-attore sul sistema agroalimentare del progetto Prato Circular City per l’economia circolare del territorio.

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