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Prato

Sindaci e Pd su Peretola: «Prima il parco»

Rebecca Romoli
Sindaci e Pd su Peretola: «Prima il parco»

La soluzione con una pista più corta e inclinata non convince: «Siamo in contraddizione con la transizione ecologica»

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POGGIO A CAIANO. Difesa a oltranza o come nella miglior tradizione calcistica il catenaccio. Si potrebbe riassumere cosi la posizione dei sindaci della Piana e dei comuni medicei.

Il Parco agricolo della piana è la priorità assoluta rispetto allo sviluppo della pista dell’aeroporto di Peretola. A dirlo i sindaci di Poggio a Caiano e Carmignano sostenuti anche dai segretari dei circoli locali del Pd. Un no alla nuova pista, anche nella versione più recente, e un “difendiamo la Piana” che va ad unirsi ai no delle amministrazioni comunali di Sesto Fiorentino e Calenzano. Non importa che la pista sia più corta o inclinata in modo diverso da permettere meno impatto sui territori che attraverserà. Gli amministratori comunali, in vista anche della svolta green annunciata dal governo centrale nel piano di ripresa e resilienza, vogliono mantenere l’integrità del Parco agricolo della piana come era stato promesso .

Secondo il sindaco di Poggio a Caiano Francesco Puggelli, che ricopre anche il ruolo di presidente della Provincia di Prato, con il parere contrario del Tar e del Consiglio di Stato sulla pista parallela, è necessario ripartire con nuove idee e soluzioni. «Un cambio di inclinazione o qualche metro in meno non cambierà la situazione. Si potrebbe rivalutare il vecchio progetto di tenere Peretola come city airport, potenziare i collegamenti ferroviari e lasciare a Pisa i voli internazionali. Non sono contrario a potenziare Peretola, ma deve essere presentato un progetto che sia compatibile con il Parco agricolo della piana. Dubito che questa nuova versione lo sia».

Al primo cittadino fa eco anche il segretario del circolo Pd di Poggio a Caiano Marco Buffini che concorda sul fatto che una pista appena più corta o con diversi gradi di inclinazione non sia una novità e sottolinea come sia totalmente in contraddizione con la concezione di transizione ecologica voluta a livello nazionale.

Non è molto diversa la posizione del sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti che ribadire il no più assoluto alla progetto della pista parallela. E anche che la nuova proposta non sia da prendere in considerazione. D’altro canto il primo cittadino di Carmignano lancia la proposta di un tavolo di discussione comune su cui trovare un modello di sviluppo per le infrastrutture ecosostenibile sul modello delle grandi capitali nord europee: «La nostra concezione è quello di vedere l’area metropolitana come un unicum, sul quale fare gli investimenti di mobilità sostenibile quindi ben venga la metropolitana di superficie, snodi tramviari e anche percorsi ciclopedonali. Ultimo ma non meno importante riprendere i collegamenti ferroviari veloci tra Firenze e l’aeroporto di Pisa». «Aprire una riflessione su nuove soluzioni per lo sviluppo infrastrutturale della Piana ed archiviare i vecchi progetti» è anche l’opinione del segretario del Pd di Carmignano Giosuè Prestanti.

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