Il Tirreno

Prato

Verso la Pasqua 

Tradizione e solidarietà nell’Ovo di Prato

Veronica Bonacchi e Andrea Lascialfari al Caffè Stefano con l’Ovo di Prato
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Veronica Bonacchi e Andrea Lascialfari al Caffè Stefano con l’Ovo di Prato

Torna l’iniziativa con il prodotto artigianale a chilometri zero e con l’obiettivo di sostenere la Fondazione Ami onlus

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PRATO. L’Ovo di Prato, il prodotto artigianale a km zero che parla del territorio e della sua tradizione in ogni suo elemento, è pronto in due gusti e tre formati per soddisfare anche i più golosi.

Filiera tessile, storia, solidarietà e sostenibilità si sposano in un simbolo autentico che lega le Festività al territorio, la sostenibilità alla solidarietà.

Dopo il successo del 2021 con oltre 500 uova vendute e il grande riscontro raccolto dal Panettone di Prato, torna l’Ovo ideato da Andrea Lascialfari e Veronica Bonacchi, in collaborazione con il Caffè Stefano.

L’Ovo di Prato parla delle sue radici in ogni suo aspetto. Prodotto artigianale finemente realizzato dalla pasticceria 2Esse, sostituisce la tradizionale carta con cui viene avvolto, con stoffe di scarto provenienti dagli scarti tessili delle aziende della città alle quali viene data una nuova vita, caratterizzando l’uovo con toni colori e fantasia tra le più disparate. E non è finita qui.

Anche le sorprese (delle comodissime pocket bag con zip) sono realizzate con le stoffe di recupero, proprio per andare nella direzione della sostenibilità e della circolarità, oggi più che mai urgente.

Acquistabile in 3 dimensioni - S (200 grammi) M (300 gr) L (400 gr) - e in due gusti - cioccolato fondente o al latte - è possibile personalizzare il suo rivestimento per un regalo irripetibile.

Insieme all’Ovo è possibile acquistare i biglietti della lovotteria che permettono di aggiudicarsi golosi premi (Ovo da 2 kg e Ovo Gigante da 4 kg). Inoltre i più fortunati possono trovare insieme alla sorpresa un buono sconto per l’acquisto di un prodotto o di un servizio in alcune delle attività della città che non hanno voluto essere da meno nella promozione del territorio e della sua cultura: Ottica Mannucci, Le Barrique, Due Punti parrucchieri, Milano 51.

Il tutto per uno scopo benefico: rinnovare il sostegno alla Fondazione Prato Ami onlus che ha l’obiettivo di supportate il Percorso Materno Infantile dell’azienda sanitaria locale. «Recuperare: il futuro, la tradizione, il territorio. È questo l’obiettivo dell’Ovo che per il secondo anno consecutivo vuole portare con sè i valori delle Festività e il legame con Prato – afferma Andrea Lascialfari – Partire dalle nostre radici e rinnovarci come sta facendo la filiera tessile che negli anni va sempre di più nella direzione di un’economia circolare, di recupero è l’intento che vogliamo applicare ad ogni aspetto di quest’iniziativa e non solo. Applicare questa pratica ad altri ambiti della vita è oggi più che mai fondamentale: cerchiamo l’impatto zero (ovo come si dice in toscano) sposandolo con la qualità delle eccellenze locali e con la nostra storia. Da questa possiamo imparare molto, soprattutto in un momento come questo». Come avere l’Ovo? È semplice, basta andare sulla pagina Instagram @ovodiprato e mandare un messaggio, oppure recarsi al Caffè Stefano di via Roma per toccare con mano e scegliere il proprio Ovo personale.

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