Il Tirreno

Prato

Edoardo Nardin artista senza limiti

Azelio Biagioni
Edoardo Nardin durante alcuni suoi spettacoli circensi come giocoliere ed equilibrista
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Edoardo Nardin durante alcuni suoi spettacoli circensi come giocoliere ed equilibrista

Attore, giocoliere, illustratore, equilibrista e anche modello. Gira il mondo con i suoi spettacoli e la voglia di sorprendere

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PRATO. Attore, clown, giocoliere, equilibrista, illustratore e ora anche modello. Edoardo Nardin è un artista a 360 gradi. Si potrebbe considerare il Mary Poppins in versione maschile. Dalla sua valigia immaginaria, infatti, Nardin tira fuori ora l’attore che recita in teatro, ora l’equilibrista che cammina spedito su una grossa sfera, ora l’illustratore diventato famoso per le sue ‘faccine’, firma inconfondibile del suo stile.

«E’ difficile definirmi – sorride Edoardo – Diciamo che mi piace sperimentare». E in base alla situazione pone in essere le arti visive o quelle performative. «Ogni giorno ho da imparare qualcosa – dice – La mia è fame di ricerca». Ha al suo attivo spettacoli, mostre, e poi i suoi disegni che sono un po’ in tutto il mondo. Perché Nardin viene chiamato, con la sua arte, in diverse parti del globo. Prima del Covid la sua valigia (questa volta quella vera) era sempre pronta. Cannes, Spagna, Stati Uniti, per citare alcune delle mete lavorative dove era stato chiamato. Poi, purtroppo, è arrivata la pandemia che ha stoppato i viaggi. «Ora per fortuna sono tornato a viaggiare – racconta – Pochi giorni fa sono andato a Dubai – Tornare su un aereo mi ha fatto venire in mente quando era la consuetudine per me saltare da un posto all’altro come quando prima dell’inizio del Covid ero, per lavoro, a Venezia e il giorno seguente in volo per Dallas». Ma nonostante il Covid abbia fermato il suo andare da una parte all’altra, la sua arte non si è fermata perché nel periodo del lockdown, l’artista, si è concentrato sull’illustrazione.

Adesso, Edoardo Nardin è impegnato nelle prove di uno spettacolo che presto debutterà in teatro e poi in cantiere ci sono altri due spettacoli. Il primo, prossimo al debutto, è ispirato al libro per l’infanzia “Oh! Un libro che fa suoni” dello scrittore francese Hervé Tullet. «Si tratta di una produzione della compagnia Catalyst – spiega Edoardo Nardin – Sul palco con me ci sarà Daniele Giangreco ed è uno spettacolo per bambini dai 3 ai 6 anni». Poi l’artista parla di quello che fa in giro per il mondo. «Penso ai dinner show – racconta – dove porto una sorta di one man show. Potremmo dire il varietà in chiave moderna, dove siamo diversi artisti a esibirci. Durante la serata mi cambio dalle quattro alle cinque volte. Entro su una grossa sfera di equilibrio, poi dopo questa parte eccomi nelle vesti di ritrattista. Insomma, in ogni uscita sono un personaggio diverso. A Dubai, invece, sono stato chiamato per fare solo ritratti durante una serata». C’è poi il capitolo del look di Edoardo Nardin, che ha uno stile tutto suo. Ricercato, curato nei minimi dettagli. Personalmente sceglie i completi da indossare. Elegante ma con tocchi di estro. Come lo smoking bianco dove lui ha disegnato le faccine. E poi gli accessori come i papillon. «Ne ho tantissimi – dice – e tutti devono essere annodati rigorosamente a mano». Edoardo Nardin ha posato anche per un noto marchio di abbigliamento, dove gli abiti che indossa rispecchiano il suo stile. Per gli accessori però Edoardo ha scelto quelli suoi personali, come le clave che usa quando è in versione giocoliere, oppure la sfera dove entra in equilibrio nei suoi spettacoli. E ancora il fondale da lui disegnato in pochissimo tempo. Nel 2021, Edoardo Nardin, ha scritto e illustrato il suo primo libro “Barba fantasy. La storia dell’Omino vestito di rosso” pubblicato da KM Edizioni di Firenze.
 

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