Il Tirreno

Prato

morte sul lavoro

Luana: l'assicurazione offre un milione e 200mila euro, per i familiari non bastano

Paolo Nencioni
Gli avvocati Capetta, Rocca e Mercuri
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Gli avvocati Capetta, Rocca e Mercuri

La società che assiste la madre e il figlio dell'operaia morta nell'orditura di Montemurlo non ritiene sufficiente la cifra e non è stato fatto un accordo

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PRATO. La compagnia assicurativa UnipolSai ha offerto un milione e 200mila euro di risarcimento ai familiari di Luana D'Orazio, la giovane operaia morta il 3 maggio 2021 mentre lavorava a un macchinario all'interno dell'Orditura Luana di via Garigliano a Montemurlo. Lo hanno reso noto oggi, 25 marzo, gli avvocati che difendono i datori di lavoro dell'operaia, Luana Coppini e il marito Daniele Faggi, imputati con le accuse di omicidio colposo e rimozione dolosa delle cautela anti-infortunistiche, insieme al manutentore Mario Cusimano, per la morte di Luana.

La società Gesi Group che assiste i familiari dell'operaia, però, non ha trovato un accordo con l'assicurazione. La Gesi ritiene che la cifra sia insufficiente e, stando a quanto riferito dagli avvocati difensori degli imputati (Alberto Rocca, Barbara Mercuri e Gabriele Capetta), ha accettato l'offerta "in acconto del maggior avere". A questo punto spetterà al giudice dell'udienza preliminare, Francesca Scarlatti, valutare se l'offerta sia congrua o, come quasi sempre accade, demandare a una successiva causa civile la quantificazione del risarcimento.

La lettera dell'Unipol, sollecitata dagli imputati, rappresenta comunque un tassello fondamentale per l'eventuale e più che probabile richiesta di patteggiamento che sarà presentata dai datori di lavoro prima del 7 aprile, quando è fissata l'udienza davanti al gup Scarlatti.

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