La coppia della ketamina: lui confeziona dai domiciliari, lei spaccia nelle sale slot di Prato
In manette un uomo di 38 anni insieme alla complice di 45: lui era già stato arrestato, ma avevo deciso di non abbandonare il giro d'affari
PRATO. Li arrestano, li mettono agli arresti domiciliari dopo qualche ora e loro ricominciano da dove erano stati interrotti, come se niente fosse. Il caso di un cinese di 38 anni, arrestato due volte nel giro di otto giorni, sempre per lo stesso motivo, spaccio di droga, è emblematico.
L'uomo è stato arrestato nel pomeriggio di giovedì 24 marzo all'interno della sua abitazione, insieme a una connazionale di 45 anni, originaria di Hong Kong. Lo stesso trentottenne era stato arrestato lo scorso 16 marzo, sempre dai carabinieri, perché trovato in possesso di 842 grammi di ketamina. Il giudice aveva convalidato l'arresto e aveva disposto gli arresti domiciliari, che evidentemente non sono un impedimento decisivo per lo spaccio di droga. Il trentottenne infatti ha telefonato alla sua connazionale e le ha spiegato che aveva bisogno del suo aiuto.
Giovedì, quando i carabinieri sono entrati nella sua abitazione di via Strozzi, hanno trovato altri 285 grammi di ketamina suddivisi in 115 bustine color oro, lo stesso tipo di quelle che erano state trovate otto giorni prima.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l'uomo aveva contattato la sua connazionale incaricandola di fare le consegne di ketamina ai giocatori delle sale Vlt. La donna per spostarsi utilizzava un servizio di taxi abusivi.
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