Il Tirreno

Prato

Un Tir carico di aiuti ai profughi è partito per il sud della Romania

Giovanni Martini della Dsv col proposto Gianluca Mannelli
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Giovanni Martini della Dsv col proposto Gianluca Mannelli

L’iniziativa della Misericordia grazie alla generosità della Dsv. Domani il vescovo prega per la pace

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PRATO. Nuova spedizione di aiuti per la popolazione ucraina inviati dalla Misericordia di Prato. Martedì sera un Tir a pieno carico è partito dalla sede centrale di via Galcianese per portare nei centri di accoglienza degli sfollati in Romania alimenti a lunga conservazione, abbigliamento, coperte, farmaci e tre generatori di corrente acquistati grazie alle offerte arrivate alla Misericordia. In realtà i generatori acquistati sono di più, quattro infatti sono già stati spediti via corriere (e probabilmente sono già arrivati).

Il viaggio e la logistica sono anch’essi una donazione. L’azienda di trasporti Dsv ha offerto il mezzo di trasporto, un autoarticolato bilico, e gli autisti, che percorreranno in tutto 4mila chilometri fra andata e ritorno. Si è trattato di un bel gesto a cui l’azienda ha aggiunto anche il carico del mezzo, mettendo a disposizione una squadra di facchini che si sono occupati di trasferire a mano sul camion qualche tonnellata di materiali. Impossibile infatti compiere l’operazione con mezzi meccanici dato che gli imballaggi sono moltissimi e tutti di dimensioni diverse.

«La nostra azienda negli anni ha sempre dato segnali di attenzione e vicinanza al territorio su progetti solidali – ha detto Giovanni Martini, responsabile Dsv per la Toscana – e per questo con grande semplicità abbiamo messo a disposizione un mezzo e un altro la prossima settimana per portare questi beni ai profughi ucraini. Abbiamo cercato di fare squadra e quando si gioca di squadra si vince sempre».

L’obiettivo del viaggio è Suletea, comune a sud della Romania dove il sindaco ha allestito un centro di accoglienza. Il carico sarà consegnato a una associazione ortodossa del territorio che si occupa della assistenza ai profughi in varie strutture da loro gestite.

«Questo è il grande cuore dei pratesi e delle aziende pratesi che hanno risposto in maniera importante alla campagna lanciata a favore del popolo ucraino – ha commentato il proposto della Misericordia Gianluca Mannelli – Dopo i due furgoni partiti due settimane fa e il mezzo attualmente in viaggio, nei prossimi dieci giorni partiranno altri due bilici perché il nostro magazzino è pieno di materiale donato».

Cerimonia in duomo. Il vescovo Giovanni Nerbini ha accolto l’invito di papa Francesco e si unirà in preghiera per la pace e nella consacrazione e affidamento della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria. Domani alle 21 in cattedrale si ripeterà la recita del rosario per la pace promosso da alcuni laici allo scoppio della guerra in Ucraina e al termine monsignor Nerbini di fronte alla Madonna del Sacro Cingolo compirà l’atto di affidamento. «Si tratta di un gesto di grande significato, al quale sono particolarmente legate le speranze per la pace. Come Chiesa diocesana vogliamo partecipare pienamente a questo movimento di fede e preghiera», scrive il vescovo in una lettera inviata ai sacerdoti della Diocesi.
 

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