Il Tirreno

Prato

la guerra in ucraina 

Profughi, Asmana devolve la metà dell’incasso di giovedì

Una riunione in Comune sull’accoglienza dei profughi ucraini
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Una riunione in Comune sull’accoglienza dei profughi ucraini

Il consigliere Curcio chiede maggior coinvolgimento dei circoli nell’accoglienza Lanciata una raccolta di generi alimentari all’Istituto Gramsci-Keynes

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PRATO. Si moltiplicano le iniziative a favore dei profughi che scappano dalla guerra in Ucraina. L’ultima in ordine di tempo è stata annunciata dal centro benessere Asmana di Campi Bisenzio, che devolverà la metà degli incassi del 24 marzo a favore della Croce Rossa per gli aiuti ai profughi.

«Il drammatico sviluppo degli eventi in Ucraina ci pone davanti a un momento doloroso – si legge in una nota del centro benessere – Asmana, che ha fatto della difesa del benessere fisico e psichico il suo obiettivo, non poteva rimanere indifferente.

Tra gli incassi che saranno devoluti per metà rientrano tutti i servizi (ingressi, consumazioni, massaggi) pagati in cassa, compreso l’acquisto di voucher regalo effettuato in reception.

«La situazione in Ucraina sta a cuore ad ognuno di noi ed è impossibile rimanere indifferenti. Tutti dobbiamo fare la nostra parte – afferma Florentin Döring, cofondatore di Asmana – Per questo abbiamo subito pensato come Asmana potesse dare il nostro contributo. Crediamo che i nostri clienti saranno felici di partecipare a questo gesto, perché davanti all’orrore della guerra, non possiamo tirarci indietro».

Il consigliere comunale leghista Marco Curcio, invece, chiede un maggiore coinvolgimento dei circoli nell’accoglienza agli ucraini. «La guerra in Ucraina richiede, da parte di tutti, il massimo impegno per dimostrare accoglienza per i profughi, soprattutto anziani, donne e bambini, e per concretizzare la massima solidarietà – scrive Curcio – Tutti possiamo fare qualcosa per queste famiglie divise, ferite e colpite dalla guerra: per questo, in qualità di consigliere comunale, ho chiesto quali e quante possano essere le situazioni alloggiative disponibili ed anche di attivare, come in realtà alcune scuole stanno già facendo, attività per le bambine e i bambini ucraini che arrivano a Prato».

«Il grande problema è che si tratta di un vero e proprio esodo di massa, di milioni di persone in fuga dalle bombe che da alcuni giorni stanno colpendo anche le regioni a ovest del Paese: serve quindi uno sforzo straordinario e congiunto, oltre a viveri e beni di prima necessità da portare ai confini di Polonia e Romania».

«Tante associazioni del nostro territorio stanno già facendo tantissimo – aggiunge Curcio – C’è però bisogno di dare una sistemazione dignitosa a queste famiglie in arrivo dall’Ucraina a Prato. Ho quindi proposto al sindaco di sostenere tutti quei circoli ricreativi e associazioni di volontariato che abbiano spazi disponibili per ospitare almeno una famiglia ciascuno. Spero davvero che le Istituzioni, le Amministrazioni, Circoli e Associazioni possano fare insieme la propria parte. I circoli a Prato sono quasi una cinquantina: potrebbero fare davvero la differenza. Per non parlare di alcuni locali dell’Ex Creaf che potrebbero essere allestiti all’occorrenza».

Una raccolta a favore dell’Ucraina è stata fatta anche all’Istituto Gramsci-Keynes di via di Reggiana. La raccolta è iniziata lunedi 14 e terminata giovedì

«L'iniziativa è andata molto bene – fanno sapere dalla scuola – c'è stato un coinvolgimento di tante persone (docenti e studenti), è solo un piccolo gesto ma vedere il materiale nell'atrio penso possa aver comunque sollecitato le persone. Inoltre alcuni studenti hanno addobbato gli ulivi nel cortile con nastri gialli e celesti, molto significativo. La raccolta si è svolta secondo le richieste della Caritas e del consolato ucraino, in particolare per il materiale sanitario. Speriamo che la sensibilizzazione del mondo possa far qualcosa per porre fine a tutto quanto».

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