Attenzione
Leonardo da Vinci sbarca in San Domenico
Ideata e progettata da Niccolai e Teknoart l’esposizione sarà inaugurata il 9 aprile
PRATO. Leonardo da Vinci arriva a Prato. Attraverso la mostra ‘Leonardo il genio e il suo territorio’ sarà possibile ammirare le riproduzioni dei modelli, in scala, realizzati dal genio toscano. L'esposizione sarà allestita all’interno del complesso monumentale di San Domenico ed è stata voluta dal museo di San Domenico, patrocinata dal Comune. La mostra storico-interattiva è ideata e progettata da Niccolai srl e Teknoart srl, fondatori del museo ‘Leonardo da Vinci” di Firenze e tutte le macchine leonardiane dell’esposizione sono state realizzate in collaborazione con i principali accademici ed esperti del settore e realizzate a mano. La mostra aprirà il 9 aprile e sarà visitabile fino al 29 maggio. Intanto, sono già arrivati i primi modelli che sono stati posizionati all’interno del chiostro. La mostra è dedicata a Leonardo e ai suoi studi legati al nostro territorio. «I modelli delle macchine e delle invenzioni in mostra del genio toscano saranno una quarantina – spiega Gabriele Bresci presidente della cooperativa Prato cultura che gestisce il complesso di San Domenico – Alcuni modelli abbiamo pensato di collocarli all’aperto dato che andiamo incontro alla bella stagione, come a esempio nel chiostro. Nel giardino interno ecco la parte didattica con laboratori interattivi didattici per famiglie e ragazzi. La mostra – aggiunge Bresci – è stata negli Stati Uniti, in Cina e ora arriva in Italia. E a Prato fa la prima tappa nazionale». Durante i giorni dell’esposizione ci saranno anche visite guidate a cura di ArteMia e proprio la presidente dell’associazione, Veronica Bartoletti, racconta di come siano tanti i luoghi toscani dove restano testimonianze della biografia e dell’eredità culturale di Leonardo da Vinci. «Tra questi – dice – c’è Prato che fu tra i punti focali del suo più grandioso progetto: deviare le acque dell’Arno in un canale navigabile da Firenze al Padule di Fucecchio attraverso Prato, che viene menzionata in numerose carte, Pistoia e la Val di Nievole. Per la realizzazione del progetto Leonardo concepisce, attorno al 1503, grandi e innovative macchine escavatrici oltre a chiuse che consentissero alle imbarcazioni di superare i dislivelli del corso d’acqua, e il 'modo di forare un monte' partendo contemporaneamente da entrambi i lati della montagna per l'attraversamento in galleria del rilievo di Serravalle. Soderini e Machiavelli riuscirono, il 20 agosto del 1504, a decretare l’inizio dei lavori ma l’impresa si rivelò presto ben più complicata rispetto a quanto ipotizzato dal “genio” e il progetto fu abbandonato. A noi – termina Bartoletti - rimangono disegni e carte nelle quali Leonardo illustra macchine e invenzioni geniali, nate dall’osservazione diretta della natura: un mondo affascinante di intuizioni logiche per risolvere problemi e sfide». All’inaugurazione si terrà un incontro dedicato a Leonardo. Tanti gli interventi: Sara Taglialagamba, direttrice della fondazione “Carlo e Rossana Pedretti” con la conservatrice delal stessa fondazione, Margherita Melani, per ricordare lo storico dell’arte Carlo Pedretti che ha dedicato la sua vita allo studio dei codici e dell’arte di Leonardo. Poi lo storico dell' arte Andrea Del Carria e Cristina Manetti, direttrice del museo “Casa di Dante” di Firenze.
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