Italia
Fallimento Creaf, il pm chiede la condanna per Biffoni, Gestri e altri sei imputati
Dopo oltre quattro ore di requisitoria il pubblico ministero della procura di Prato, Lorenzo Boscagli ha chiesto le condanne per tutti gli imputati accusati di cooperazione colposa in bancarotta semplice
PRATO. E' arrivato alle battute conclusive il processo per il fallimento del Creaf e per il quale ci sono otto imputati con le accuse di cooperazione colposa in bancarotta semplice. E oggi, 9 marzo, dopo oltre quattro ore di requisitoria il pubblico ministero Lorenzo Boscagli ha chiesto la condanna a 1 anno e 6 mesi per l’ex presidente della Provincia Lamberto Gestri, difeso dall'avvocato Giovanni Renna; 1 anno è stata la richiesta di pena per l’ex presidente della Provincia e attuale sindaco di Prato, Matteo Biffoni, difeso dagli avvocati Giuseppe Nicolosi e Piermatteo Lucibello; rispettivamente 1 anno e 8 mesi e 1 anno e 4 mesi per gli allora amministratori del Creaf Luca Rinfreschi, difeso dall'avvocato Alberto Rocca, e Laura Calciolari, difesa dall'avvocato Gabriele Randonina. Richieste di condanna anche per i componenti del cda, 1 anno e 7 mesi per Veronica Melani, e 1 anno e 4 mesi per Gianmario Bacca, difeso da Enrico Guarducci. Pene simili, 1 anno e 6 mesi, per i revisori dei conti Giovanni Picchi e Marco Bini.
Nell'udienza ha iniziato anche a parlare il difensore dell'ex presidente Lamberto Gestri che continuerà la sua arringa nella prossima udienza insieme agli altri difensori, prevista per il 18 maggio prossimo e, a seguire in quella del 1 giugno.
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