Il Tirreno

Prato

IL CASO

Mostra “Hi Woman!”: «I conti non tornano»

Paolo Nencioni
Una delle opere in mostra al Palazzo Pretorio
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Una delle opere in mostra al Palazzo Pretorio

Il consigliere comunale Curcio denuncia il flop dell’esposizione al Pretorio: è costata 210.000 euro e ne ha incassati 8.485

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PRATO. Nessuno pretende che le mostre di arte contemporanea facciano un boom di incassi, soprattutto quando si tratta di esposizioni “di nicchia”, ma est modus in rebus, insomma si tratta di trovare una giusta misura tra spesa e resa. Lo fa presente il consigliere comunale della Lega Marco Curcio, che è andato a spulciare i conti della mostra “Hi Woman!”, le opere di 22 artiste internazionali esposte dallo scorso 11 dicembre al Palazzo Pretorio. Una mostra che doveva concludersi il 27 febbraio ed è stata prorogata di un mese ma i cui incassi, anche con questa “coda”, riusciranno a coprire solo in minima parte i costi. «I conti non tornano, siamo davanti a un flop incredibile – scrive Curcio – La mostra è costata 210mila euro ma ne ha incassati meno di 10mila. I biglietti interi sono poco più di 200, il 10% del totale: ogni visitatore paga in media 4 euro. Tutto questo per dire che con questi incassi si ripaga a malapena l'ufficio stampa».

«Il Museo civico è il museo del Comune, ma prima di tutto dei pratesi – attacca Curcio – e questa mostra i pratesi non sono andati a vederla, chiediamoci perché. Alcuni sostengono per una campagna di comunicazione sbagliata, altri perché gli artisti e le opere sono poco attinenti con la nostra realtà locale. Una cosa però è certa: ai pratesi la mostra non è piaciuta, ma devono pagarla lo stesso: se i conti non tornano, 200mila euro li dovranno mettere i pratesi. La proroga dovrà fruttare 20 volte quel che ha fatto finora per evitarlo».

I numeri ottenuti da Curcio con un accesso agli atti sono in effetti impietosi. Dall’11 dicembre al 28 febbraio sono stati staccati 228 biglietti interi, 1.165 ridotti e 574 gratuiti, per una media di una ventina di visitatori al giorno, non tutti paganti. L’incasso finora è stato di 8.485 euro a fronte di un costo totale di 210.000 euro.

Gli esborsi più importanti sono quelli versati al curatore Francesco Bonami (42.700 euro), alla Es Logistica (66.435 euro) per il trasporto, montaggio e smontaggio della mostra, alla Bertini Contract (31.549 euro) per l’allestimento e il disallestimento degli spazi espositivi. Ma in effetti Curcio non va lontano dal vero quando afferma che con gli incassi a malapena si ripaga il costo dell’ufficio stampa, visto che lo Studio Maddalena Torricelli ha fatturato 7.320 euro per questo servizio, senza contare le altre migliaia di euro che sono stati spesi in pubblicità.


 

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