Lutto
Hub tessile, si allarga il fronte favorevole
Serata di confronto, in un ex chiesino di San Giovanni affollato di persone, organizzata dal laboratorio politico Prato Riparte
PRATO. La città si confronta. Questo il sottotitolo della serata. E, forse, per la prima volta, tutti i potenziali soggetti interessati a dire la propria sul progetto dell’hub tessile portato avanti dal Comune di Prato e da Alia, si sono trovati ad esprimere le proprie ragioni e ad ascoltare quelle degli altri. Un momento importante, in un affollato ex chiesino di San Giovanni, creato dal laboratorio politico Prato Riparte di cui fanno parte sette partiti (Azione, Buona Destra, Energie per l’Italia, Italia viva, Partito liberale italiano, Radicali, +Europa). E così sul palco sono intervenuti il Comune con l’assessore Valerio Barberis, il presidente di Alia, Nicola Ciolini, il rappresentante di Astri, Sauro Guerri, il segretario Filctem Cigl Massimiliano Brezzo, l’imprenditore Roberto Caverni, e il rappresentante dell’Osservatorio ambientale di Prato, Sergio Benvenuti. Un dibattito scivolato via veloce fino alle 23. Non sono mancati i momenti di tensione ma alla fine forse è emersa una maggiore consapevolezza per il nuovo impianto, una più ampia schiera di soggetti propensi per il sì alla sua realizzazione e soprattutto la certezza che fino a ieri sono mancati proprio i momenti di incontro e di condivisione per far sì che l’hub del riciclo del tessile venga vissuto come una grande opportunità per tutta la città e i suoi soggetti economici e sociali. Serviranno altri confronti e altri tavoli di discussione, ma la strada ora è spianata affinché il nuovo hub sia davvero una opportunità per l’intera città.
«L'incontro è stata finalmente l'occasione per fare chiarezza, almeno su un piano politico – dice Jonathan Targetti (+Europa) – Abbiamo compreso le potenzialità di un progetto che ancora non c'è ma che, se verrà realizzato come ci è stato presentato, può assolutamente rappresentare una grande opportunità per tutta la città. Rimarremo vigili e seguiremo passo dopo passo le evoluzioni accanto a tutte le parti coinvolte».
«Ringraziamo tutti i partecipanti , abbiamo assistito ad un confronto utile, necessario e costruttivo per la nostra città», aggiunge Stefano Micheloni (Azione).
«Abbiano assistito ad un dibattito vero tra sostenitori e scettici dell'hub del riciclo tessile che dovrebbe nascere in città – di Alberto Ansiati (Buona Destra) – Devo dire che proprio a seguito del confronto, si è potuto comprendere come l'hub sia necessario a seguito del cambiamento delle normative europee in tema di riciclo dei tessuti, in un’ottica sempre più stringente di economia circolare. Una volta realizzato il progetto definitivo, dovrà essere verificato l'impatto zero della struttura sui cittadini dell'area in termini di salute e tutela dell'ambiente».
«Spazi di confronto con i cittadini come quello di giovedì sera sono sicuramente fondamentali e aprono orizzonti per una democrazia più partecipata e inclusiva – aggiunge Matteo Giusti (Radicali) – Le ragioni del sì contrapposte alle perplessità hanno delineato un quadro più rassicurante rispetto all’iniziativa».
«Un approfondimento necessario e utile per tutti. Se gli operatori saranno chiamati a gestire insieme alle istituzioni coinvolte i processi operativi dell' Hub tessile si potranno raccogliere i frutti positivi dell'iniziativa», dice Giovanni Bambagioni (Energie per l’Italia).
«Prato ha bisogno di discutere, confrontare e conoscere idee e posizioni sulle questioni cruciali, in modo che i cittadini possano formarsi un'opinione in autonomia e libertà – dice Davide Mazzoni (Partito Liberale Italiano) – Crediamo che Prato Riparte possa ricoprire il ruolo di "scuotitore di cervelli" anche e soprattutto se portatori di diversità rispetto al pensiero unico di chi amministra la città».
«È stata una serata utile per la città e per snocciolare i tanti dubbi che molti nutrivano sull’Hub tessile – conlcude Marco Ruggiero (Italia Viva) – Prato Riparte ha rimesso al centro la politica come luogo di confronto aperto ai cittadini. È dal dialogo che la politica deve riconquistare la fiducia delle persone».
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