Gioco
Aviaria a Prato, cessato allarme: non sono stati trovati altri focolai
Il rapido intervento del Servizio veterinario dell'Asl sembra aver impedito che il contagio si estendesse negli allevamenti
PRATO. Tra poco più di una settimana l’Asl Toscana Centro potrà dichiarare il cessato allarme sull’influenza aviaria in provincia di Prato. La buona notizia arriva da Luca Cianti, direttore del Servizio veterinario dell’Asl, che si sta occupando della questione in seguito alla scoperta di due focolai in altrettanti allevamenti di Vernio, sulla strada per Costozze, e a Bagnolo di Montemurlo, l’11 e il 14 febbraio.
Nelle ultime due settimane i veterinari dell’Asl hanno battuto a tappeto gli allevamenti della provincia, concentrandosi in particolare sulla Valbisenzio e sulla zona di Montemurlo, e non hanno trovato altro pollame infetto. Quello dei due allevamenti dove si erano verificati i casi di positività al virus H5N1 è stato completamente abbattuto subito dopo la conferma del contagio. In questi casi la regola è che devono passare 21 giorni dall’abbattimento senza l’insorgenza di nuovi casi per dichiarare il cessato allarme. I veterinari dell’Asl stanno aspettando dall’Istituto zooprofilattico sperimentale di Padova i risultati dell’ultimo prelievo fatto sugli uccelli ospiti del rifugio per animali del parco Chico Mendes di Campi Bisenzio, dove alla metà di gennaio si è verificato il primo caso in Toscana. Fatta eccezione per quello e per i due in provincia di Prato, non risultano altri focolai nella regione.
Questo non significa che gli allevatori possono dormire sonni completamente tranquilli perché il virus gira e probabilmente viene propagato dagli animali selvatici, come si è visto nei focolai che si sono sviluppati nel Nord Europa e poi sono arrivati nel Nord Italia. A primavera molti uccelli migratori torneranno dall’Africa, ma il problema potrebbe ripresentarsi in autunno, quando i selvatici faranno tappa in Italia provenienti dalla Danimarca e da altre zone dell’Europa settentrionale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
