Toscana
L'addio alla maestra Ada, trovata morta in casa dopo 45 giorni
Don Serafino della chiesa dell'Umiltà di Prato ha invitato i presenti ad essere custodi degli altri "affinchè non si ripeta ciò che è successo ad Ada". Per 41 anni eaveva insegnato nella scuola dell'infanzia di Montemurlo
PRATO. "Dov'è tuo fratello Abele?". "Non lo so, sono forse io il custode di mio fratello?" Con questa domanda, contenuta nella Bibbia, di Dio a Caino e la risposta di quest'ultimo che il fratello lo aveva appena ucciso, don Serafino ha voluto iniziare la sua omelia per cercare di dare una spiegazione a quanto accaduto a Ada Faia, 67 anni, trovata morta in casa dopo 45 giorni, lo scorso martedì 15 febbraio.
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"Quello che è successo a Ada può succedere. Non dobbaimo cercare oggi dei colpevoli bensì dobbiamo riflettere e cercare di capire come fare in modo che non risucceda ad altri", ha continuato don Serafino nella sua chiesa della Parrocchia dell'Umiltà a Chiesanuova. "E' arrivato il momento di metterci la faccia e di non aver paura di fare una brutta figura. Telefoniamo a chi non vediamo da tempo. E se ci riattacca il telefono in faccia non preoccupiamoce. Dobbiamo essere custodi dei nostri fratelli, contro l'indifferenza. E io come parroco mi interrogo più di voi - ha detto don Serafino - Per anni sono andato da una coppia di anziani proprio accanto all'abitazione di Ada, avrei potuto suonare anche alla sua porta. Mi dicono fosse una donna riservata, ma non bisogna temere di vedersi sbattuta una porta in faccia. Mi è successo, e come uomo ci sono rimasto male, ma è quella la strada giusta per non far vincere l'indifferenza".
"Mi dicono che Ada ha dato tanto agli altri. Con i suoi 41 anni di insegnamento a scuola, prima di andare in pensione, e qui vedo sicuramente delle colleghe e forse degli alunni. Una donna generosa che ha perso troppo presto suo marito, il cui funerale è stato fatto tanti anni fa in questa stessa chiesa - ha concluso don Serafino - Chiediamoci cosa possiamo fare perché non accada più un caso come quello di Ada. Dobbiamo imparare ad essere custodi degli altri. Io sono un insegnante e dopo il lockdown col rientro a scuola degli alunni ho chiesto loro di raccontare ciò che avevano imparato dal dover essere chiusi in casa per così tanto tempo. Un'alunna ha scritto: ho scoperto di avere una sorella. Ma quella sorella c'era anche prima... Impariamo ad amare i nostri vicini. Dio ha detto io amo anch ei miei nemici. Una frase forte che deve farci rilfettere".
Ada Faia, ha insegnato alla scuola dell'ingfanzia “Ilaria Alpi”dove era entrata giovanissima di ruolo nel lontano 1977 e aveva sempre lavorato alla “Ilaria Alpi” (prima l’istituto si chiamava “Montanara”) nella sede del Mulino e poi, dopo il trasferimento nei primi anni Ottanta, in piazza Amendola a Oste. Fino alla pensione che era arrivata nel 2018.
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