Il Tirreno

Prato

vaccinazioni 

Sono 4.500 gli over 50 non vaccinati. Rischiano multa e posto di lavoro

Maria Lardara
In coda per la vaccinazione al Pegaso 2 di Prato in via Galcianese
◗
In coda per la vaccinazione al Pegaso 2 di Prato in via Galcianese

Ma i centri di Pegaso 2 e del Pellegrinaio Novo di Prato sono ancora a pieno regime con le oltre 1.500 dosi effettuate domenica 

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Talmente ostinati da essere passibili di multa fino a rimetterci lo stipendio, da oggi, martedì 15 febbraio,  fino al 15 giugno.

Nell’area pratese i “no vax” che hanno più di cinquant’anni sono circa 4.500: sono quelli che non hanno mai ricevuto nemmeno un’iniezione di vaccino, secondo i dati dell’Asl Toscana Centro. Lo zoccolo duro dei riluttanti a farsi vaccinare si trova nella fascia 50-59 e 60-69 anni dove resiste un buon 5 per cento di persone sprovviste di prima dose.

Gli irriducibili. Da oggi senza Green pass “rafforzato” (rilasciato con tre dosi di vaccino oppure due dosi e guarigione dal Covid) non si può più accedere ai luoghi di lavoro e si incorre nel rischio di una multa da 600 a 1.500 euro. L’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori del pubblico e privato over 50 non sembra aver dato lo sprint alle prime dosi sulle quali, come afferma il direttore del dipartimento prevenzione dell’Asl Toscana Centro, «si raschia ormai il barile». Ma a Prato, in controtendenza con altri territori, l’attività degli hub vaccinali viaggia ancora a ritmi sostenuti, con 1.269 somministrazioni effettuate nella giornata di domenica soltanto al Pegaso 2 e 250 al Pellegrinaio Novo.

Hub a pieno ritmo. Delle 1.269 inoculazioni di Pfizer o Moderna fatte il 13 febbraio, ben 865 erano terze dosi: il richiamo o “booster” occorre infatti per il rilascio del Green pass “rafforzato” se non si è contratta l’infezione anche perché come obbligo vaccinale va inteso tutto il ciclo completo. «Ci sono giornate, come quella di domenica, in cui il Pegaso 2 fa numeri più alti del Mandela a Firenze – fa notare Berti - mediamente si parla 1.250 vaccini al giorno. Ecco perché, se a livello di area vasta si registra una flessione piuttosto significativa della domanda, a Prato questa si mantiene abbastanza alta».

Altro che chiusura degli hub vaccinali per “esaurimento” di persone da vaccinare, insomma. Può essere che qui diverse persone abbiano aspettato all’ultimo per ricevere la terza dose. Ma vista la buona affluenza sia al Pegaso 2 che Pellegrinaio Novo, l’unico “aggiustamento” in termini di riduzione di attività riguarda l’orario dei due centri vaccinali: da ieri tutti e due chiudono le porte alle 18.

Bambini: poca copertura. A livello di area vasta siamo a rischio flop. A proposito della campagna vaccinale pediatrica, Berti lo dice chiaramente: «Domenica scorsa eravamo al 5 per cento di posti occupati nell’agenda pediatrica da qui a fine mese. Influiscono le esitazioni da parte dei genitori e l’allentamento della curva pandemica sulla quale dobbiamo essere guardinghi». Non si può certo dire che ciò dipenda dalla scarsa offerta dei vaccini. L’Asl ha giocato due volte la carta degli “open day” senza prenotazione. Addirittura sabato scorso, su quasi 600 dosi somministrate al Pegaso 2, metà sono andate ai grandi e metà ai piccoli della fascia 5-11 (soltanto 40 però con accesso libero): è per questo che alla fine le porte dell’open day si sono aperte anche a un gruppo di adulti che non aveva prenotato, come alcuni stranieri arrivati all’ultimo tuffo. La protezione dei più piccini in realtà a Prato non è più bassa che altrove.

«La copertura con la prima dose nella zona pratese è del 40,51 per cento, superiore alla media aziendale che è del 39,69 per cento», fa sapere Berti. Nel dettaglio, i bambini più immunizzati vivono a Vaiano (42,06 per cento) e a Poggio a Caiano (41,91 per cento): proprio qui oggi farà tappa il camper vaccinale della Regione, davanti alla scuola Lorenzo Il Magnifico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca