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giustizia 

Tribunale al collasso: «Dodici nuovi assunti a fronte di 40 richiesti»

Pasquale Petrella
Walter Vizzini rappresentante sindacale della Cgil Funzione pubblica Giustizia di Prato
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Walter Vizzini rappresentante sindacale della Cgil Funzione pubblica Giustizia di Prato

Walter Vizzini, rappresentante sindacale della Cgil Funzione pubblica Giustizia di Prato descrive la situazione di emergenza in cui si trova il Palazzo di Giustizia sotto il profilo del personale

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prato. «Chi vince il concorso non ci vuole venire e chi già ci lavora non vede l’ora di ottenere il trasferimento, se ne ha le possibilità».

E’ uno scenario catastrofico quello che descrive Walter Vizzini cancelliere del Tribunale di Prato e rappresentante sindacale della Cgil Funzione pubblica Giustizia. I suoi moniti sono ormai ciclici nel descrivere la situazione drammatica in cui versa il palazzo di giustizia pratese sul fronte del personale. L’ultima “mazzata” è arrivata con l’assegnazione dei funzionari assunti grazie al Pnrr per poter smaltire i procedimenti arretrati. «Ne erano previsti quaranta. Ne arriveranno solo dodici – dice sconsolato il rappresentante sindacale – Peggio di Prato c’è solo Grosseto che ne vedrà arrivare undici, ma la realtà fra le due province non serve commentarla. I numeri sbalorditivi riguardano Firenze dove arriveranno 111 nuovi funzionari, e a scendere: Pisa 43, Livorno 33, Arezzo 32, Lucca 27, Pistoia 24 e Siena 13. Quindi non solo a Prato arriveranno un numero esiguo di nuovi funzionari rispetto a quanto era previsto ma arrivano a lavorare in una situazione di grande sofferenza». La pianta organica era sottostimata già nelle carte ufficiali con 26 magistrati a fronte di 71 unità di personale amministrativo. «Basti pensare che il Tribunale di Livorno ha 25 magistrati e 91 unità di personale amministrativo. La legge dice che per ogni magistrato ci dovrebbero essere dai tre ai quattro collaboratori amministrativi. Quindi già così Prato si troverebbe sotto quella soglia». Ma, c’è un ulteriore ma in questo discorso «In realtà nel Tribunale di Prato non ci sono 71 amministrativi, siamo meno di cinquanta – sottolinea il rappresentante sindacale – Quindi posso dire che probabilmente Prato è la peggiore realtà giudiziaria d’Italia ed ecco perché nessuno ci vuole venire e chi c’è vorrebbe andare via. Abbiamo fatto anche degli incontri a Roma al Ministero ma abbiamo visto solo parole e niente più. Purtroppo vincono le logiche geopolitiche e non quelle legate alle reali necessità dei territori».

E, infine, Vizzini chiude con un monito : «Se un giorno qualcuno troverà un ufficio chiuso per mancanza di personale e non potrà esercitare il suo diritto per avere giustizia, è bene che sappia da dove nasce l problema. E, purtroppo, ho la sensazione che questa previsione potrebbe verificarsi a breve».

I dodici nuovi funzionari dovrebbero arrivare a metà marzo dopo un periodo di formazione. Una goccia nel deserto della giustizia pratese.



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