Gioco
Addio a Zamori, una vita consacrata alle colonne sonore
Il musicologo si è spento nella sua abitazione a 75 anni. Perito tessile, fu affascinato dagli spartiti e lavorò anche con Ennio Morricone
PRATO. Una vita per la musica, sopratutto colonne sonore. Ieri è deceduto nella sua abitazione il musicologo pratese Roberto Zamori di 75 anni, in seguito all'aggravarsi di varie patologie negli ultimi mesi. La notizia si è subito sparsa fra i tanti amici e appassionati di musica da film, perché Roberto Zamori era conosciuto in tutto il mondo della musica per aver recuperato e restaurato tante celebri colonne sonore. Figlio di pratese impiegato comunale e mamma svizzera, aveva conseguito il diploma di perito tessile al Buzzi, ma dopo pochi anni si accorse che non era la sua vera aspirazione e cominciò ad insegnate applicazione tecniche alle scuole medie. Nel frattempo la passione per la musica lo affascinava sempre più, imparando a suonare la chitarra e mettendo su il complesso Gli spiriti e incidendo due dischi, finché andò a Roma a lavorare al fianco di compositori come Lavagnino, Cicognini, Umiliani e Savina, ma anche Carlo Rustichelli e il maestro Sciascia; Zamori si avvicina così al mondo del cinema conoscendo i vari Trovaioli, Alessandroni, Giacomo Dell'Orso e sopratutto Ennio Morricone, che poi riusci a portare a Prato per una conferenza sulla musica nell'Auditorium del Pino. Zamori ha scritto anche un libretto con l'elenco delle centinaia di concerti che aveva organizzato in tutto il mondo, ma anche a Prato in collaborazione con la Curia, per alcuni concerti in San Francesco e col Lyons club Datini per un concerto di San Niccolo e altre iniziative con l'amico Roberto Benelli. Zamori aveva un eccezionale archivio di cd di colonne sonore che avrebbe voluto lasciare alle nostra città. Lascia la moglie Paoletta il figlio Francesco e la figlia Silvia. La salma è esposta alle cappelle della Misericordia e il funerale sarà celebrato domani sempre alla Misericordia alle ore 10,30.
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