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Prato

Distilleria clandestina scoperta a Vernio

Distilleria clandestina scoperta a Vernio

All'interno la guardia di finanza ha trovato 5.700 taniche contenenti 26.000 litri di alcolici, verifiche in corso sulla licenza

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PRATO. La guardia di finanza ha sequestrato un capannone a Vernio dove una società gestita da cinesi produceva bevande alcoliche e prodotti di gastronomia destinati prevalentemente ai negozi cinesi di Prato e forse anche delle province limitrofe. Al titolare dell'attività è stata contestata la mancanza della licenza per la produzione di alcolici, ma le verifiche sono ancora in corso e la stessa guardia di finanza avverte che gli sviluppi possano andare anche a favore della persona indagata.

Il controllo è scattato in seguito alla segnalazione di una grande quantità di vapore che usciva dallo stabilimento, iln funzione da tempo.

"Nel momento in cui è stata notato un considerevole volume di vapore fuoriuscire dal tetto - spiega una nota della Finanza - i militari hanno eseguito un accesso alla struttura, rinvenendo al suo interno diverse sofisticate apparecchiature utilizzate per la produzione di bevande alcoliche, tra cui la caldaia per la fermentazione e macchinari per la cottura a vapore, per la pastorizzazione e per il filtraggio del prodotto semilavorato. All’atto dell’accesso, il titolare dell’opificio non è stato in grado di esibire la prevista licenza e, su indicazione della Procura della Repubblica di Prato competente per territorio, sono stati sottoposti a sequestro i locali, le annesse attrezzature funzionali alla fabbricazione del prodotto oltre a 60 cisterne contenenti, complessivamente, circa 85 tonnellate tra materie prime e semilavorati nonché 5.700 taniche di plastica e recipienti contenenti 26.000 litri di prodotto finito, presumibilmente destinato alla distribuzione. Sulla base degli elementi di prova sinora raccolti, l’indagato è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Prato per i reati di fabbricazione e commercializzazione clandestina di bevande alcoliche fermentate e di sottrazione all’accertamento del pagamento dell’accisa sull’alcole e sulle bevande alcoliche. Trattandosi di prodotti potenzialmente destinati al consumo alimentare, sono stati anche prelevati alcuni campioni al fine di procedere all’accertamento qualitativo del prodotto. Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini preliminari e l'effettiva responsabilità dell’indagato, in uno con la fondatezza delle ipotesi d'accusa, saranno vagliate nel corso del successivo processo. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore della persona sottoposta ad indagini".

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