Il Tirreno

Prato

Il Covid si porta via il gallerista Franco Farsetti

di Riccardo Tempestini
Il gallerista Franco Farsetti
◗
Il gallerista Franco Farsetti

A causa di varie patologie non si era potuto vaccinare. È stato uno dei più importanti esperti d’arte di Prato, aveva 82 anni

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Franco Farsetti è deceduto nel pomeriggio di oggi, 29 gennaio, nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Santo Stefano, ucciso a 82 anni dal Covid. Dato che soffriva di altre patologie immunodepressive, aveva ricevuto solo da pochi giorni l’assenso per la vaccinazione ma domenica scorsa aveva un po’ di febbre e giovedì è stato ricoverato all’ospedale. Un decorso fulminante.

Farsetti da 4 mesi era chiuso nella sua casa di Santa Lucia, limitando al massimo il contatto con altre persone, evitando anche di andare alla galleria di viale della Repubblica, fondata nel lontano 1955 con il fratello Frediano. Ma per Franco il lavoro era la sua vita, nel suo ufficio sempre con almeno un Rosai alle pareti, spesso al telefono, seduto alla sua scrivania, con sopra cataloghi, foto, appunti scritti a mano, ma non c’era il computer con internet, perché Franco teneva tutto a mente, sopratutto le migliaia di dipinti, che erano passati dalle sue mani, di cui ricordava tutta la storia.

Ma ecco un pezzo dell’intervista rilasciata al Tirreno nel dicembre 2012. «Arrivai a Prato dopo che mio fratello Frediano aveva avviato l’attività di corniciaio nel 1954 nel centro storico, precisamente in via Cimatori; già all’epoca avevamo come clienti i maestri Ottone Rosai, Ardengo Soffici, Bruno Saetti e Giuseppe Viviani, insieme a tanti pratesi che ci accolsero con simpatia e curiosità. Ricordo che al tempo Prato era una piccola cittadina molto vivace che infondeva entusiasmo e voglia di lavorare, e dai pratesi capimmo subito l’importanza di espandere il nostro operato al di fuori dei confini cittadini. Nel 1955 aprimmo la prima galleria in via dei Tintori, fra il fotografo Calamai e l’impresa funebre Guarducci, meglio conosciuto come “Bistecca”. Nel 1957 inaugurammo la nuova sede di via dei Lanaioli, con annesso laboratorio di cornici e subito essa diventò un luogo frequentato sia da pittori che da nuovi e vecchi collezionisti pratesi, evolvendosi poi in una sorta di “cenacolo” dove si incontravano critici, pittori e poeti».

Sempre con il fratello Frediano aveva aperto la galleria di Cortina d’Ampezzo nel 1964, e alle Focette in Versilia nel 1969 e a Milano nel 1982. Nel 1991 l’inaugurazione della nuova sede di Prato a fianco del Museo Pecci e l’anno scorso la nuova prestigiosa sede a Cortina.

La nostra città perde un pratese doc, un uomo sincero, che diceva sempre quello che pensava. Condoglianze ai figli Stefano, Leonardo e Filippo, a Maria Rosaria e al fratello Frediano con la famiglia. La salma sarà esposta nella cappelle della Croce d’oro domani dalle 9 alle 23 mentre i funerali si svolgeranno in Duomo martedì, in orario ancora da definire. Oggi il Covid ieri si è portato via anche una donna di 90 anni e fatto registrare altri 775 nuovi casi.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web