Gioco
Due nuovi sacerdoti per la diocesi di Prato Sabato l’ordinazione
PRATO. Si chiamano Alessandro e Andrea. Il primo insegna religione e ha maturato la sua vocazione proprio a scuola, il secondo ha un passato da geometra. Sono i due futuri sacerdoti della chiesa di Prato. Sabato prossimo alle 10 in cattedrale Andrea Tarocchi e Alessandro Ventura verranno ordinati sacerdoti per le mani del vescovo Giovanni Nerbini. Si tratta dell’ultima tappa del cammino sacerdotale per i due seminaristi, ordinati diaconi lo scorso 19 giugno. «Siamo emozionati, tanto», dicono i futuri sacerdoti.
Alessandro Ventura ha 33 anni, è pugliese, di Gioia del Colle. È entrato in seminario a Molfetta e, nel 2013, ha conseguito il Baccalaureato in Teologia. Successivamente si è trasferito a Perugia, dove ha seguito un master in Consulenza pedagogica e si è perfezionato nel mondo dell’oratorio. È arrivato a Prato nel 2016 tramite l’Anspi per aiutare la parrocchia di Maliseti. Il parroco don Santino Brunetti aveva infatti bisogno di qualcuno che si dedicasse ai ragazzi. Si è poi stabilizzato in città, dopo aver fatto per un anno il pendolare, nel 2017. Oggi insegna religione all’istituto Marconi. Il 24 aprile ha vissuto l’ammissione agli ordini sacri proprio a scuola.
Andrea Tarocchi ha 43 anni, è originario di Campi Bisenzio, ma ha frequentato le scuole a Prato, dove è cresciuto e si è formato. Ha un passato da geometra, è poi entrato in Seminario a Prato e ha studiato alla facoltà Teologica di Firenze. Lo scorso settembre è diventato accolito. Attualmente presta servizio alla parrocchia di Santa Maria delle Carceri, affianco al suo padre spirituale, don Carlo Stancari. È impegnato in modo attivo all'oratorio di Sant'Anna. «Siamo i collaboratori della vostra gioia. I vostri servitori a causa di Gesù». Questo il loro motto.
tratto dalla seconda lettera di San Paolo ai Corinzi.
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