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FORMAZIONE 

Laboratori e corsi: il tessile guarda ai giovani

David Meccoli
Laboratori e corsi: il tessile guarda ai giovani

Torna il progetto di orientamento rivolto agli studenti “È di moda il mio futuro”, promosso da Confindustria

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prato. La digitalizzazione, la sostenibilità, la riconfigurazione delle attività produttive più smart e di tendenza. La moda, il tessile, l’abbigliamento sono settori in evoluzione e hanno bisogno di una mentalità aperta al cambiamento.

Anche a sostegno di queste esigenze torna, per il quinto anno, “E’ di moda il mio futuro”, progetto di orientamento per il tessile, abbigliamento e calzaturiero, promosso dalla sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord e svolto in collaborazione con il Ptp Moda-Formazione, la rete guidata dall’Its Buzzi che riunisce le realtà formative del settore moda. I destinatari del progetto sono i ragazzi delle scuole medie, cui vengono proposte iniziative che li avvicinino al mondo della moda in maniera creativa, e delle superiori, sia per le scelte dell’indirizzo dopo il biennio sia per le decisioni da assumere dopo il diploma (in totale lo scorso anno sono stati coinvolti 750 studenti). Molteplici le attività previste: laboratori didattici (al Museo del tessuto), concorsi, testimonianze aziendali, partecipazione delle imprese alle iniziative di orientamento. Hanno già aderito – per il nostro territorio – il Buzzi di Prato e il liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo (le scuole medie entreranno in gioco da marzo). Quest’anno per l’orientamento dei giovani verso il tessile-abbigliamento la novità principale è la realizzazione di un video in collaborazione con il Buzzi (la protagonista è la studentessa Margherita Donatucci) che ha l’obiettivo di incuriosire i ragazzi sul ciclo tessile partendo però dalla fine, cioè dagli abiti. Ne è nato un cortometraggio in cui viene percorsa a ritroso la produzione di tessuti e maglieria.

«La nostra attività - spiega Roberta Pecci, coordinatrice del gruppo di lavoro offerta formativa della sezione Sistema moda di Ctn - non è però circoscritta al solo orientamento. Con le scuole lavoriamo per contribuire alla definizione dei programmi e all’aggiornamento dei docenti, oltre che per aiutarle a individuare temi e strumenti coerenti con le necessità delle aziende». E tra queste ultime, una delle più importanti è l’attenzione rivolta al ricambio generazionale. «Teniamo a questo progetto - dice Maurizio Sarti, presidente Sistema moda Ctn - perché le imprese hanno bisogno di personale: un bisogno determinato dall’età avanzata di molti dei nostri addetti, un quarto dei quali ha più di 55 anni, ma anche dalla forte volontà di introdurre in azienda professionalità nuove e menti aperte. Ma ci teniamo anche perché ne abbiamo constatato l’efficacia. Se per esempio quest’anno al Buzzi ci sono tre sezioni complete per l’indirizzo tessile - quando solo 8 anni fa ce n’era a stento una - il merito è, oltre che della scuola, anche dell’opera di informazione e orientamento che è venuta dalle aziende e da questo progetto. Anche il 2021, ha visto a Prato per il tessile un saldo positivo avviamenti-cessazioni di 274 unità».

«Le aziende con più qualità, imprenditorialità, capacità di adattamento – dice il sindaco Matteo Biffoni – avranno contraccolpi meno forti dalla pandemia. Gli ordini ci sono, le imprese sono dinamiche, ma manca il personale qualificato. Ecco perché la formazione diventa un fattore fondamentale».

David Meccoli

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