Il Tirreno

Prato

L’appello della nipote per riavere i passaporti di Alice e Mercedes

di Pasquale Petrella
L'ultima foto di Mercedes e Alice Catarzi scattata a Cuba
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L'ultima foto di Mercedes e Alice Catarzi scattata a Cuba

La mancanza dei documenti, rubati dopo l'incidente in cui hanno perso la vita madre e figlia a Cuba, ritarda il rientro delle salme a Prato

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PRATO. «Con questo strumento chiedo aiuto a tutti, e chiedo anche di condividere questo messaggio se possibile. Abbiamo la necessità di ritrovare i passaporti (italiani) o qualsiasi altro documento di identità dei miei parenti che hanno subito questo terribile incidente in cui hanno perso la vita mia zia Mercedes e la sua piccola figlia Alice. Se qualcuno ha notizie dei documenti mi contatti». E’ questo il messaggio che Yarima Diaz cugina di Alice e nipote di Mercedes, figlia e mamma decedute in un terribile incidente stradale avvenuto il 12 gennaio scorso lungo la Statale che dalla provincia di Holguin porta a l’Avana, ha postato sul gruppo cubano di Facebook dal nome: “Buses & truck incidents, per più esperienza e meno vittime”. Il gruppo che per primo ha visto la pubblicazione da parte di un iscritto delle drammatiche immagini con l’auto in cui si trovava la famiglia Catazi ridotta ad un ammasso di lamiere contorte.

L’unico superstite è Massimiliano Catarzi marito di Mercedes e padre di Alice, che è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico nell’ospedale di Santa Clara e che dovrebbe essere fuori pericolo di vita.
L’appello per ritrovare i documenti delle due vittime arriva dopo che è stato accertato che purtroppo qualcuno ha approfittato della confusione creata dall’incidente e prima che arrivassero i soccorritori si è appropriato delle valigie e delle borse della famiglia Catarzi, portandole via.

Senza i documenti di identità è tutto più difficile a livello burocratico anche per far rientrare le salme in Italia. A San Paolo, dove la famiglia Catarzi vive, speravano di riavere i corpi di Ali ce e Mercedes già questa settimana per poterli vegliare e dare l’ultimo commosso addio. Invece proprio l’assenza di documenti sta prolungando i tempi rendendo ancora più triste e straziante l’attesa di poter riavere qui a casa almeno i corpi delle due donne, in attesa che anche Massimiliano possa avere il nulla osta da parte dei medici per poter affrontare il viaggio di ritorno. Ed anche per lui sarà necessario, se i documenti non verranno ritrovati, che l’ambasciata italiana le produca nuovi documenti per poter lasciare l’isola caraibica.

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